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	<title>TommyBlue.it &#187; NRPE</title>
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	<description>Bombardare per la pace è un po' come trombare per la verginità...</description>
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		<title>Costruirsi un sistema di monitoraggio &#8220;casalingo&#8221; con Nagios – parte 2</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2010/02/17/costruirsi-un-sistema-di-monitoraggio-casalingo-con-nagios-parte-2/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2010/02/17/costruirsi-un-sistema-di-monitoraggio-casalingo-con-nagios-parte-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 14:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[How-To]]></category>
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		<description><![CDATA[Costruzione di un sistema di monitoraggio a basso costo con una scheda embedded x86, Debian Voyage e Nagios]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tommyblue.it/2010/02/12/costruirsi-un-sistema-di-monitoraggio-casalingo-con-nagios-parte-1/"><strong>Leggi la prima parte della guida</strong></a></p>
<p>In questa seconda parte della guida illustrerò alcune <strong>configurazioni di base</strong> per i check di <a title="Nagios" href="http://www.nagios.org/" target="_blank">Nagios</a> e l&#8217;uso dell&#8217;addon <strong>NRPE</strong> per check locali su sistemi remoti.</p>
<h3>La struttura</h3>
<p>In questa guida prenderò in considerazione la struttura qui si seguito che permette di illustrare vari tipi di configurazione:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-860" title="Schema Nagios" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2010/02/schema-nagios.jpg" alt="" width="450" height="454" /></p>
<p>Una panoramica sugli host e i servizi:</p>
<ul>
<li>Host A, server Linux con:
<ul>
<li>Server HTTP Apache</li>
<li>VMWare Server con una macchina virtuale E con un server Zimbra</li>
</ul>
</li>
<li>Host B, server Linux con:
<ul>
<li>Server HTTP Apache</li>
<li>Server MySQL</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Quindi E dipende da C che a sua volta dipende da A. Invece D dipende da B.<br />
Entrambi i server Apache rispondono sulle porte 80 e 443, l&#8217;interfaccia di amministrazione di VMWare Server risponde sulla porta 8333 (con SSL).<br />
La macchina virtuale Zimbra fornisce i servizi SMTP, POP3 e le interfaccie di webmail e amministrazione (porta 7071).<br />
Infine nella macchina B il server MySQL risponde solo sull&#8217;interfaccia locale, non è quindi possibile accedervi dall&#8217;esterno.</p>
<p><span id="more-853"></span>Negli esempi successivi gli elementi <strong>A</strong>, <strong>C</strong> ed <strong>E</strong> saranno del cliente <em>Company A</em> (dominio <em>company-a.com</em>) e <strong>B</strong> e <strong>D</strong> saranno del cliente <em>Company B</em> con dominio <em>company-b.com</em>.<br />
I nomi host saranno i seguenti:</p>
<ul>
<li><em>A =&gt; web.company-a.com<br />
</em></li>
<li><em>C (macchina virtuale) =&gt; mail.company-a.com<br />
</em></li>
<li><em>B =&gt; web.company-b.com</em></li>
</ul>
<p>Per un maggior dettaglio nella spiegazione delle singole configurazioni tenete sempre sott&#8217;occhio la guida ufficiale alla pagina <a href="http://nagios.sourceforge.net/docs/3_0/objectdefinitions.html" target="_blank"><strong>Object Definitions</strong></a>.</p>
<h3>Organizzazione dei file</h3>
<p>Una volta installato Nagios seguendo la <a href="http://www.tommyblue.it/2010/02/12/costruirsi-un-sistema-di-monitoraggio-casalingo-con-nagios-parte-1/">prima parte della guida</a>, troverete tutte le configurazioni in <em>/usr/local/nagios/etc</em>. Il file che <em>comanda</em> è <em>nagios.cfg</em> il quale poi richiama tutti gli altri. È quindi possibile, e consigliabile, creare una gerarchia di file che possa poi più facilmente permettere di gestire tutte le configurazioni (senza <em>perdersi</em> per strada i vari pezzi).<br />
Nel file <em>nagios.cfg</em> ci sono due direttive inerenti questo aspetto e sono <em>cfg_file</em> e <em>cfg_dir</em>. La prima indica direttamente un file da cui leggere ulteriori configurazioni, la seconda indica intere directory da cui saranno inclusi tutti i file che terminano con <em>.cfg</em>. Io consiglio di intervenire usando questa seconda direttiva, le cartelle che ho creato sono:</p>
<pre>cfg_dir=/usr/local/nagios/etc/personalized_objects
cfg_dir=/usr/local/nagios/etc/servers
cfg_dir=/usr/local/nagios/etc/groups</pre>
<p>Oltre alle due cartelle con le configurazioni dei server e dei gruppi, ho aggiunto una cartella in cui inserirò i <em>template</em> personalizzati, ad esempio con <em>timeperiods</em> o <em>contact groups</em> diversi da quelli standard.</p>
<h3>Gruppi di host e servizi</h3>
<p>È possibile definire dei gruppi di host (ad esempio a seconda dell&#8217;azienda di appartenenza o del tipo di hardware) e dei gruppi di servizi (server di posta, server web, ecc.). Personalmente inserisco queste configurazioni nella cartella <em>groups</em>.</p>
<p>Esempi di configurazione sono i seguenti:</p>
<pre>define hostgroup{
    hostgroup_name     companyA-servers
    alias              Company A Servers
    members            mail.company-a.com,web.company-a.com
}
define hostgroup{
    hostgroup_name     companyB-servers
    alias              Company B Servers
    members            web.company-b.com
}
define servicegroup{
    servicegroup_name  web-servers
    alias              Web Servers
    members            web.company-a.com,HTTP,web.company-b.com,HTTP
}
</pre>
<p>In entrambi i casi gli host indicati in <em>members</em> devono ricalcare il nome con cui quegli host sono definiti (attributo <em>host_name</em>). Nel caso dei servizi, oltre al nome dell&#8217;host, deve essere indicato il nome del servizio (anche in questo caso deve essere uguale a quello inserito in <em>service_description</em>).</p>
<h3>Definizione degli host</h3>
<p>Iniziamo con la configurazione dei server. I file <em>web.company-a.com.cfg</em>, <em>web.company-b.com.cfg</em> e <em>mail.company-a.com.cfg</em> verranno creati nella cartella <em>servers</em>. Non c&#8217;è molto da spiegare, inserisco dei commenti direttamente nelle configurazioni:</p>
<p><em><strong>web.company-a.com.cfg</strong></em></p>
<pre>define host {
    use             linux-server   ;   Template da cui ereditare
    host_name       web.company-a.com   ;   L'host name è ciò che viene usato per identificare l'host negli altri file
    alias           CompanyA Web Server
    address         1.2.3.4
    hostgroups      comapanyA-servers   ;   Come in hostgroup, tale configurazione può essere alternativa o in aggiunta
}</pre>
<p><em><strong>web.company-b.com.cfg</strong></em></p>
<pre>define host {
    use             linux-server
    host_name       web.company-b.com
    alias           CompanyB Web Server
    address         1.2.3.5
    hostgroups      comapanyB-servers
}</pre>
<p><em><strong>mail.company-a.com.cfg</strong></em></p>
<pre>define host {
    use             linux-server
    host_name       mail.company-a.com
    alias           CompanyA Web Server
    address         1.2.3.6
    hostgroups      comapanyA-servers
    parents         web.company-a.com   ;   L'host da cui questo host dipende
}</pre>
<h3>Definizione dei servizi</h3>
<p>La definizione dei servizi è direttamente collegata ai plugin, ovvero usano questi ultimi per effettuare i check. In verità il valore dell&#8217;attributo <em>check_command</em>, anche se in genere ricalca il nome del plugin (i plugin sono nella cartella <em>libexec</em>), non lo indica direttamente ma ha una corrispondenza nel valore dell&#8217;attributo <em>command_name</em> nella definizione di un comando (file <em>etc/objects/commands.cfg</em>).</p>
<p><em><strong>mail.company-a.com.cfg</strong></em></p>
<pre>define service {
 use                     generic-service
 host_name               mail.company-a.com
 service_description     SMTP
 check_command           check_smtp!-t 5
}
define service {
 use                     generic-service
 host_name               mail.company-a.com
 service_description     IMAP
 check_command           check_imap!-t 5
}
define service {
 use                     generic-service
 host_name               mail.company-a.com
 service_description     POP3
 check_command           check_pop!-t 5
}</pre>
<p>Nella direttiva <em>check_command</em> viene indicato il tipo di comando da eseguire. Dopo il punto esclamativo vengono indicati gli argomenti. Se date uno sguardo a <em>etc/objects/commands.cfg</em> vedrete che gli argomenti vengono passati al plugin con <em>$ARG1$, $ARG2$, ecc</em>. In alcuni è presente soltanto un argomento, quindi nella definizione del servizio, dopo il punto esclamativo, devono essere indicati tutti gli argomenti (tipo <em>./check_dummy -t pippo -x pluto</em>) mentre in altri comandi sono presenti più argomenti, spesso associati ad una specifica opzione (tipo <em>./check_dummy -t </em><em>$ARG1$</em><em> -x </em><em>$ARG2$</em>). Nella definizione del servizio, più argomenti possono essere indicati con più punti esclamativi (tipo <em>check_dummy!pippo!pluto</em>). Per avere più informazioni su un plugin lanciatelo con <em>libexec/check_dummy &#8211;help</em>.</p>
<p>Un esempio di check un po&#8217; più complesso può essere, ad esempio, quello necessario per controllare se l&#8217;interfaccia di amministrazione di Zimbra sta girando correttamente (HTTPS sulla porta 7071):</p>
<p><em><strong>mail.company-a.com.cfg</strong></em></p>
<pre>define service{
 use                             generic-service
 host_name                       mail.comapany-a.com
 service_description             ZimbraAdmin
 check_command                   check_http!"-H mail.company-a.com -p 7071 -w 5 -c 15 --ssl"
}</pre>
<p>Com&#8217;è facile intuire, con <em>check_http</em> è possibile quindi monitorare ogni singolo sito presente su un server web.</p>
<p>Ecco gli altri file necessari per la nostra configurazione:</p>
<p><em><strong>web.company-a.com.cfg</strong></em></p>
<pre>define service{
 use                             generic-service
 host_name                       web.company-a.com
 service_description             HTTP
 check_command                   check_http   ;   Semplice check sulla porta 80
}
</pre>
<pre>define service{
 use                             generic-service
 host_name                       web.company-a.com
 service_description             VMWareAdmin
 check_command                   check_http!"-H web.company-a.com -p 8333 -w 5 -c 15 --ssl"
}</pre>
<p><em><strong>web.company-b.com.cfg</strong></em></p>
<pre>define service{
 use                             generic-service
 host_name                       web.company-b.com
 service_description             HTTP
 check_command                   check_http
}</pre>
<h3>NRPE</h3>
<p>L&#8217;ultima cosa che rimane da controllare è lo stato del server MySQL. Dato che il servizio risponde soltanto sull&#8217;interfaccia locale non è possibile controllarne direttamente lo stato dal server Nagios. L&#8217;addon<em> NRPE </em>fa proprio questo: installato sulla macchina da controllare, esegue dei check locali quando interrogato da Nagios.Il plugin da usare sul server è <em>check_nrpe</em> e l&#8217;argomento da passargli è il nome del check definito nel client, il quale a sua volta dovrà associare questo nome ad un check locale (quindi sul client dobbiamo installare i plugin).</p>
<p>Su entrambe le macchine va compilato  l&#8217;addon:</p>
<pre>tar xzf nrpe-2.12.tar.gz
cd nrpe-2.12/
./configure --enable-ssl
make all</pre>
<p>A questo punto l&#8217;installazione tra host e client differisce. Per l&#8217;installazione nel client dei plugin seguite la <a href="http://www.tommyblue.it/2010/02/12/costruirsi-un-sistema-di-monitoraggio-casalingo-con-nagios-parte-1/" target="_blank">prima parte della guida</a>.</p>
<p><strong>Host</strong></p>
<pre>make install-plugin</pre>
<p>e quindi bisogna creare il template del comando:</p>
<p><em><strong>commands.cfg</strong></em></p>
<pre>define command {
 command_name    check_nrpe
 command_line    $USER1$/check_nrpe -H $HOSTADDRESS$ -c $ARG1$
}</pre>
<p><strong>Client</strong></p>
<p>Se non è installato, installate <em>xinetd</em>:</p>
<pre>apt-get install xinetd</pre>
<p>Installate quindi il demone</p>
<pre>make install-daemon
make install-daemon-config
make install-xinetd</pre>
<p>Aggiungete NRPE al file <em>/etc/services</em>:</p>
<pre>nrpe 5666/tcp # NRPE
</pre>
<p>Aggiungete l&#8217;ip del server Nagios al file <em>/etc/xinetd.d/nrpe</em> (in questo caso un fittizio <em>4.3.2.1</em>):</p>
<pre>only_from = 127.0.0.1 4.3.2.1</pre>
<p>Infine riavviate il server xinetd e controllate che NRPE sia in ascolto:</p>
<pre>~# /etc/init.d/xinetd restart
~# netstat -at | grep nrpe
tcp        0      0 *:nrpe                  *:*                     LISTEN</pre>
<p>A questo punto si può testare il servizio in locale con:</p>
<pre>~# /usr/local/nagios/libexec/check_nrpe -H localhost
NRPE v2.12</pre>
<p><strong>Controllare MySQL</strong></p>
<p>Arriviamo al nostro obiettivo: controllare che il server MySQL stia correttamente girando. Creiamo un utente MySQL non privilegiato:</p>
<pre>mysql&gt; CREATE USER 'nagiosCheck'@'localhost' IDENTIFIED BY 'some_pass';</pre>
<p>Il check, lanciato da linea di comando, sarà il seguente:</p>
<pre>~# /usr/local/nagios/libexec/check_mysql -u nagiosCheck -p some_pass
Uptime: 1061012  Threads: 2  Questions: 192277  Slow queries: 0  Opens: 198  Flush tables: 1  Open tables: 64  Queries per second avg: 0.181</pre>
<p>Inseriamo quindi tale check in <em>/usr/local/nagios/etc/nrpe.cfg</em>:</p>
<pre>command[check_mysql]=/usr/local/nagios/libexec/check_mysql -u nagiosCheck -p some_pass</pre>
<p>Da notare che nel server Nagios il nome dell&#8217;argomento da passare a <em>check_nrpe </em>sarà <em>check_mysql</em> come definito tra le parentesi quadre.<br />
A questo punto dal server Nagios si può testare il check remoto:</p>
<pre>~# /usr/local/nagios/libexec/check_nrpe -H tomcat.mailalyzer.com -c check_mysql
Uptime: 1061534  Threads: 2  Questions: 192280  Slow queries: 0  Opens: 198  Flush tables: 1  Open tables: 64  Queries per second avg: 0.181</pre>
<p>Se è tutto ok non resta che inserirlo tra i servizi dell&#8217;host <strong>B</strong>:</p>
<p><em><strong>web.company-b.com.cfg</strong></em></p>
<pre>define service{
 use                             generic-service
 host_name                       web.company-b.com
 service_description             MySQL
 check_command                   check_nrpe!check_mysql
}
</pre>
<p>E questo conclude la configurazione della nostra rete di test. Nella prossima <em>puntata</em> spiegherò come configurare dei server <em>slave</em> per effettuare check passivi, necessari, ad esempio, in configurazioni di rete complesse in cui il server <em>master</em> non può direttamente raggiungere gli host da controllare (se l&#8217;host da controllare è all&#8217;interno di una LAN, per dirne una).</p>
<p><a href="http://www.tommyblue.it/2010/02/12/costruirsi-un-sistema-di-monitoraggio-casalingo-con-nagios-parte-1/"><strong>Leggi la prima parte della guida</strong></a></p>

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