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	<title>TommyBlue.it &#187; linux</title>
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	<description>Bombardare per la pace è un po' come trombare per la verginità...</description>
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		<title>Prime impressioni su Gnome 3</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 12:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo recentemente installato Fedora 15 beta sui nostri pc portatili (Macbook Pro e Dell xps m1330) e per la prima volta abbiamo sbattuto il naso su Gnome 3. Il motivo dell’espressione colorita è che è innegabile che l&#8217;impatto con questa nuova versione sia un po&#8217; destabilizzante (le reazioni che abbiamo avuto sono state diverse: chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		H2 { margin-top: 0.64cm; margin-bottom: 0.14cm; page-break-before: auto; page-break-after: auto } 		H2.western { font-family: "Liberation Serif", serif } 		H2.cjk { font-family: "DejaVu Sans Condensed" } 		H2.ctl { font-family: "DejaVu Sans Condensed" } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a href="http://www.gnome3.org/"><img class="alignleft size-full wp-image-1137" title="Gnome 3" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/gnome3madeofeasy-e1304280981992.png" alt="" width="200" height="150" /></a>Abbiamo recentemente installato <a title="Fedora 15 beta" href="http://fedoraproject.org/it/get-prerelease" target="_blank">Fedora 15 beta</a> sui nostri pc portatili (Macbook Pro e Dell xps m1330) e per la prima volta abbiamo sbattuto il naso su <a title="Gnome 3" href="http://www.gnome3.org/" target="_blank">Gnome 3</a>. Il motivo dell’espressione colorita è che è innegabile che l&#8217;impatto con questa nuova versione sia un po&#8217; destabilizzante (le reazioni che abbiamo avuto sono state diverse: chi da una parte ancora non si è deciso ad aggiornare il pc su cui lavora, chi invece ha deciso, prima ancora di avere forse una vera impressione, di cambiare definitivamente) anche se dopo qualche giorno ci si fa l&#8217;abitudine e l&#8217;esperienza è senza dubbio positiva.</p>
<p>Passati quindi questi giorni d&#8217;abitudine ecco che arriva la recensione d&#8217;obbligo,per l’occasione scritta a 4 mani con Alessandro :-)<br />
Speriamo vi piaccia l&#8217;esperimento&#8230;</p>
<p>L’articolo è così diviso:</p>
<ul>
<li>in 	forma plurale per quel che riguarda giudizi in comune</li>
<li>in 	forma singolare in corsivo i giudizi personali, preceduti dalle 	nostre iniziali per distinguerli</li>
</ul>
<p><em><strong>T: </strong>Premetto che i miei giudizi sono quasi sempre relativi a Gnome 3 di default, ho notato che molte cose sono personalizzabili e molto è in movimento a riguardo (fantastica l&#8217;idea di utilizzare CSS e JS per la personalizzazione), ma i pacchetti stabili nei repository di Fedora 15 sono ancora pochi quindi non ho provato customizzazioni iper-alfa trovate qua e là.</em></p>
<h2>Menù “Attività”</h2>
<p><em><strong><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-e1304427884509.png" rel="lightbox[1133]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1151" title="Menù Attività" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>T:</strong> Tra tutte le novità di Gnome 3 questa è quella che mi lascia più dubbi, in particolare mi ha lasciato un po’ perplesso il fatto che debba attivare questo menù per vedere il <strong>dock</strong>. Su Mac (e, diciamocelo, Gnome 3 da MacOSX ha preso moooolta ispirazione quindi il paragone vien da sè) sono abituato a tenerlo in basso a scomparsa. È vero che anche su Gnome 3 può essere considerato a scomparsa, ma non mi torna che per andare a cliccare su un’icona del dock (che si trova al centro del lato sinistro dello schermo), io debba, col mouse, andare a colpire l’angolo superiore sinistro per poi scendere nel dock.</em><br />
<em>In alternativa posso usare il tasto Win/Cmd ma mentalmente, quando parto per fare una cosa col mouse, tendo a farla tutta col mouse; questa mia abitudine comunque non invalida la critica appena fatta al doppio movimento del mouse per raggiungere il dock .</em><br />
<em>Ho provato anche il pacchetto gnome-shell-extensions-dock che mostra una copia del dock sempre visibile a destra, ma non permette alcuna personalizzazione (tipo l’autoscomparsa) e quindi ho smesso di usarla (anche se comunque fa il suo dovere).</em><br />
<em>Riguardo alla gestione delle applicazioni nel dock trovo poco pratico che per eliminare una icona debba portarla sul cestino. Trovo che la soluzione di MacOSX (basta trascinare un’icona fuori dal dock) sia più furba. Mi sembra anche limitante (data la mancanza di collegamenti sul desktop e sulle barre) non poter inserire nel dock link a file o cartelle.</em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong></strong></em></span></span></span></p>
<p><em><strong>A:</strong> Condivido le obiezioni sulla scelta di colpire in alto per poi doversi spostare sotto, ma devo dire che ho visto cose più scomode! Anche io sono per un diciamocelo: diciamocelo colpire l’angolo in alto a sinistra sembra davvero la cosa più naturale per fa succedere quello che accade, ma forse si potrebbe a mio avviso estendere la “zona di sensibilità” a tutto il bordo sinistro dello schermo in modo da trovarsi “subito” sul dock e far sentire Tommaso un po’ più a casa :P</em></p>
<p>Sempre nel menù “Attività” si trovano la gestione delle <strong>finestre</strong> e dei <strong>desktop</strong> (che a questo punto non sappiamo se si chiamano ancora così). Crediamo che siano una tra le cose meglio riuscite di Gnome 3: l’effetto exposè è molto fluido (con i driver nouveau, anche se rinunciando ad un po’ di fluidità si guadagna molta batteria sull’xps utilizzando i proprietari nvidia, attualmente inusabili invece sul Macbook Pro dato che freezano il sistema dopo una sospensione) e muovere le finestre tra i desktop è estremamente facile e intuitivo. Ottima anche la gestione dei desktop che nascono e muoiono in modo tale da avere sempre e solo un desktop vuoto oltre a quelli in uso. Lo shortcut Ctrl-Alt-&lt;freccia&gt; per muoversi tra i desktop funziona benissimo, forse sarebbe stato utile avere i desktop a matrice e non in linea (o almeno un menù per scegliere come gestirli).</p>
<p>Altra ottima impressione ce l’ha fatta il <strong>motore di ricerca</strong>: competere con Gnome-do non era facile ma a nostro parere ci riesce bene. Non abbiamo ben capito se piano piano memorizza l’associazione tra le ricerche frequenti e ciò che poi effettivamente viene aperto (sospettiamo di no), ma più o meno troviamo sempre quel che cerchiamo, probabilmente ogni applicazione ha una serie di alias (localizzati) con cui viene indicizzata. Infine, ma fondamentale, non è molto intuitivo il movimento con la tastiera tra i risultati di una ricerca: si devono usare i tasti sù/giù anche se d’istinto entrambi useremmo destra/sinistra, auspichiamo di poterci muovere a matrice il più presto possibile.</p>
<p><em><strong>T:</strong> Mi sono accorto che spesso non mi ricordo il nome dell’applicazione che sto cercando ma al massimo in 2 o 3 tentativi la trovo anche se non ho digitato il nome esatto.</em></p>
<p><em><strong>T:</strong> Ultima parte riguarda il pannello <strong>applicazioni</strong>, che mi lascia qualche dubbio. Si parte dalle cose più pratiche: le icone sono troppo grandi e quando si sfogliano i varì menù il movimento degli occhi per cercare le cose è piuttosto ampio. Sarebbe utile quantomeno poter scegliere come visualizzare le icone. Sempre riguardo alle applicazioni i nomi delle stesse spesso sono lunghi e vengono tagliati. Il problema è che non sono riuscito a visualizzare il nome intero, ad esempio fermando il mouse sull’icona. Se ci fossero due programmi con nomi lunghi e uguali in gran parte non saprei quale lanciare&#8230;</em><br />
<em>Per finire penso che, dopo aver cliccato su “Applicazioni”, quando vengono mostrate quelle nel menù “Tutte”, sarebbe furbo mostrare quelle più usate.</em></p>
<p><em><strong>A:</strong> Ho sinceramente usato pochissimo il pannello delle applicazioni, anche a causa dell’abitudine in me radicatissima all’utilizzo di gnome-do, che mi aveva portato a non utilizzare nessuna forma di launcher, quindi non mi pronuncio.  Non sono ancora convinto con il mostrare le applicazioni più usate, personalmente se uso qualcosa tanto, allora senza dubbio mi preoccuperò di inserirlo nel dock .</em></p>
<h2>Pannelli</h2>
<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-1-e1304427862380.png" rel="lightbox[1133]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1153" title="I pannelli" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-1-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>I pannelli (superiore e inferiore) rompono veramente con il passato.<br />
In quello inferiore vengono mostrate le notifiche che finora non ci sono sembrate male.</p>
<p><em><strong>T:</strong> A volte però sono un po’ inutili: ad esempio se da Thunderbird clicco su un link che viene aperto in Firefox, prima mi viene mostrato un inutile “Firefox è pronto” seguito da una seconda notifica con il titolo della pagina aperta. Ho inoltre l’impressione che la seconda notifica faccia sparire la prima, che potrebbe non essere molto intelligente se avevo bisogno di leggerla. Le icone delle applicazioni riguardanti le notifiche passate rimangono visualizzate in basso a destra, ma se più notifiche riguardano la stessa applicazione viene visualizzata solo un’icona (che rende quindi difficile capire cosa dicesse una notifica sparita in tutta fretta per l’arrivo di una seconda). Per ora resto dell’idea che le notifiche presenti nel vecchio Gnome o quelle Growl di MacOSX siano un po’ più utili.</em></p>
<p>Il pannello in alto prende un po’ le funzionalità del pannello di MacOSX, cosa che adoriamo (<em><strong>T:</strong> anche su Gnome 2 ho sempre usato l’estensione del pannello per inglobare il menù delle applicazioni</em>). Attualmente il menù delle applicazioni che abbiamo provato rimane all’interno delle stesse, immaginiamo (e speriamo :P) che piano piano inizierà a spostarsi nel pannello di Gnome&#8230; In effetti ora come ora le funzionalità nel pannello in alto sono piuttosto minimali, ma facilmente estensibili con le già citate gnome-shell-extensions (<em><strong>T:</strong> e in quel vuotume la mancanza dei collegamenti e delle applet si fa sentire!</em>).</p>
<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2-e1304427845750.png" rel="lightbox[1133]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1154" title="Calendario" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci sentiamo di elogiare la chiarezza del menù del calendario/data ma:</p>
<p><em><strong>T:</strong> Peccato però che attualmente sia praticamente inutile dato che non uso Evolution ma Thunderbird. Mi sembra piuttosto assurdo che il calendario possa mostrare solo eventi del calendario di Evolution, spero che ben presto venga modificato questo comportamento. Esiste un modo per fargli visualizzare gli eventi di Lightning (l’estensione calendario per Thunderbird) ma richiede di creare un account in Evolution (e quindi impedisce di poterlo disinstallare) e l’installazione dell’estensione di Thunderbird “Evolution mirror” che però al momento non funziona dato che richiede gnome-python2-evolution, ad oggi non funzionante dato che non supporta il passaggio alle nuove Gtk3 (o almeno questo ho capito da una veloce lettura della mailing-list degli sviluppatori).</em></p>
<p><em><strong>A:</strong> Per quanto riguarda il calendario mi sarebbe piaciuto poter aggiungere eventi direttamente dal pop-up senza dover avviare tutto evolution. Non che il pim di gnome non mi piaccia, funziona benissimo con la rubrica di gmail e google calendar e tutto quanto, ma aggiungere/modificare gli eventi dal popup sarebbe davvero carino. </em></p>
<p><em><strong><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-3-e1304427828982.png" rel="lightbox[1133]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1155" title="Menù utente" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-3-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>T:</strong> Il menù dell&#8217;utente è ben progettato, ho inserito la possibilità di spegnere direttamente il pc (sempre con una gnome-shell-extension) anziché utilizzare il tasto Alt per modificare &#8220;Sospendi&#8221; in &#8220;Spegni&#8221;, questa scelta di default non mi è sembrata molto intuitiva.<br />
Il fatto che possa scegliere da quel menù il mio stato globalmente (attualmente solo &#8220;Disponibile&#8221; o &#8220;Non disponibile&#8221;) mi piace, ma lo trovo un po&#8217; fuorviante se le mie connessioni sono spente.<br />
</em></p>
<h2>Varie</h2>
<p><em><strong>T:</strong> Ho notato la quasi totale mancanza di possibilità di personalizzare l’aspetto di gnome (a meno di non scriversi un tema). Sono riuscito a modificare qualcosa (ad esempio i font) installando gnome-tweak-tool ma molte cose mancano.</em></p>
<p>La mancanza dei bottoni di massimizzazione-minimizzazione non si fanno mancare più di tanto (anche se sono reinseribili da gnome-tweak-tool): per ingrandire basta un doppio click sulla barra in alto e minimizzare non ha molto senso data la mancanza del desktop, basta usare Exposè per passare da una finestra all’altra. Riguardo la mancanza del desktop (inteso nel senso standard con icone, file e collegamenti) non ne abbiamo sentito la mancanza ma probabilmente sarà una delle cose che darà più grattacapi agli sviluppatori :-)</p>
<p>Un’ultima osservazione sulla chiusura di alcune applicazioni, in particolare quelle che vengono “minimizzate” alla chiusura (per le altre non abbiamo notato problemi, basta cliccare sulla X). Un esempio lampante è Empathy: quando lo proviamo a chiudere rimane aperto e si vede l’icona in basso a destra. Se nel suo menù (nella barra in alto) scegliamo “Chiudi Empaty”, Empathy non si chiude ma di nuovo si minimizza&#8230;. Qualcosa non torna! Per chiuderlo dobbiamo aprirlo e dal suo menù “Conversazione” (ma che cavolo c’entra proprio non lo si capisce&#8230;.) e premere Esci. L’impressione è che ancora ci sia molta confusione sul chi deve fare cosa e dove deve farlo.</p>
<p><em><strong>T:</strong> Proprio mentre stavo finendo di scrivere queste frasi mi sono arrivati dei messaggi in Empathy e sono successi vari casini con le notifiche (chat sparite, riapparse, icone strane) tanto che ho dovuto cercare Empathy dal menù per aprirlo direttamente. </em></p>
<p><em><strong>A:</strong> I messaggi che hanno causato questi problemi li ho mandati io a Tommaso, l’unico appunto a riguardo che mi sento di fare è che io toglierei del tutto le finestre di conversazione poiché i popup nella barra in basso con le chat in corso li trovo di gran lunga più comodi, usando solo quelli non ci si accorge che, come dice giustamente Tommaso, a volte occorre fare la caccia alla chat per terminare un discorso :P</em></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em>Alla fine del palo</em> :) quel che possiamo senza dubbio affermare è che la <a title="Gnome Foundation" href="http://foundation.gnome.org/" target="_blank">Gnome Foundation</a> ha il grande merito di aver osato rivoluzionare il concetto di desktop (quelli di KDE prendano spunto&#8230;); forse il risultato è ancora un po’ lontano dall’essere raggiunto davvero, ma l’esperienza, per quanto molto diversa dal “tradizionale” Gnome 2, risulta piacevole e, soprattutto, usabile. Forse la forte somiglianza di certe cose con MacOSX farà sorridere gli appassionati della mela, ma se le cose sono fatte bene, perchè non prenderne spunto?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sostituire un disco in un Raid 1 con mdadm</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2010/09/28/sostituire-un-disco-in-un-raid-1-con-mdadm/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 15:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[How-To]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria usiliaria]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mdadm]]></category>
		<category><![CDATA[raid]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo devo fare da anni, finalmente prendo appunti per una cosa che mi capita di fare almeno un paio di volte l&#8217;anno e che, puntualmente, mi scordo come si fa :-) Il punto è questo: sostituire un disco in un array Raid 1 quando si rompe. Riporto gli appunti presi qualche anno fa sulla wiki [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo devo fare da anni, finalmente prendo appunti per una cosa che mi capita di fare almeno un paio di volte l&#8217;anno e che, puntualmente, mi scordo come si fa :-)</p>
<p>Il punto è questo: sostituire un disco in un array Raid 1 quando si rompe. Riporto gli appunti presi qualche anno fa <a href="http://lilik.it/wiki/doku.php?id=raidsoftware" target="_blank">sulla wiki del LILiK</a>.</p>
<p>La situazione di un raid 1 con un disco rotto è più o meno questa:</p>
<pre>~# cat /proc/mdstat

Personalities : [raid1]
md1 : active raid1 sda2[0] sdb2[1](F)
      1951808 blocks [2/1] [U_]

md2 : active raid1 sda3[0] sdb3[1](F)
      13671232 blocks [2/1] [U_]

md0 : active raid1 sda1[0] sdb1[1](F)
      96256 blocks [2/1] [U_]

unused devices: &lt;none&gt;</pre>
<p>Si deve quindi rimuovere il disco dal raid:</p>
<pre>mdadm /dev/md0 --fail /dev/hdb1 --remove /dev/hdb1
mdadm /dev/md1 --fail /dev/hdb2 --remove /dev/hdb2
mdadm /dev/md2 --fail /dev/hdb3 --remove /dev/hdb3</pre>
<p>La situazione è quindi:</p>
<pre>~# cat /proc/mdstat

Personalities : [raid1]
md1 : active raid1 sda2[0]
      1951808 blocks [2/1] [U_]  

md2 : active raid1 sda3[0]
      13671232 blocks [2/1] [U_]  

md0 : active raid1 sda1[0]
      96256 blocks [2/1] [U_]  

unused devices: &lt;none&gt;</pre>
<p>Si può quindi spengere la macchina e sostituire il disco.</p>
<p>Al riavvio bisogna creare sul nuovo disco lo stesso schema di partizioni presente su quello esistente. Questa procedura, molto semplice, può diventare rognosa se il nuovo disco è più piccolo (anche di poco) del vecchio. Consiglio quindi, quando si crea un sistema con partizioni in raid 1, di lasciare sempre un po&#8217; di spazio libero alla fine del disco per essere maggiormente sicuri di non moccolare poi in futuro :)</p>
<p>Ricreiamo le partizioni:</p>
<pre>sfdisk -d /dev/sda | sfdisk /dev/sdb</pre>
<p>e inseriamo le nuove partizioni nel raid:</p>
<pre>mdadm /dev/md0 --add /dev/sdb1
mdadm /dev/md1 --add /dev/sdb2
mdadm /dev/md2 --add /dev/sdb3</pre>
<p>L&#8217;ordine non conta, ma vi consiglio di farlo in ordine crescente di grandezza delle partizioni, cosicchè le partizioni più piccole si riallineino subito.<br />
Adesso basta aspettare:</p>
<pre>~# cat /proc/mdstat

Personalities : [raid1]
md1 : active raid1 sdb2[2] sda2[0]
      1951808 blocks [2/1] [U_]
      [=&gt;...................] recovery = 6.2% (123008/1951808) finish=2.4min speed=12300K/sec

md2 : active raid1 sdb3[2] sda3[0]
      13671232 blocks [2/1] [U_]
      resync=DELAYED

md0 : active raid1 sdb1[1] sda1[0]
     96256 blocks [2/2] [UU]

unused devices: &lt;none&gt;</pre>
<p>Per finire bisogna reinstallare il grub nell&#8217;MBR del nuovo disco. Nei nuovi s.o. dovrebbe bastare:</p>
<pre>grub-install /dev/sdb</pre>
<p>altrimenti:</p>
<pre>grub&gt; root (hd1,0)
grub&gt; setup (hd1)</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come rendere l&#8217;Aspire One utilizzabile con Ubuntu 9.04</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2009/05/05/come-rendere-laspire-one-utilizzabile-con-ubuntu-904/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2009/05/05/come-rendere-laspire-one-utilizzabile-con-ubuntu-904/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 10:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[How-To]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[acer]]></category>
		<category><![CDATA[aspire one]]></category>
		<category><![CDATA[jaunty]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente ho tra le mani il netbook comprato a dicembre (mica male l&#8217;assitenza Acer, lo ha tenuto solo 5 mesi&#8230;) e ho deciso subito di togliere la sua distribuzione (una Fedora rimaneggiata col pregio di avviarsi veramente alla svelta) e provarci Ubuntu 9.04 &#8220;Jaunty Jackalope&#8221; in versione Remix. Nella pagina di download ci sono tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Acer Aspire One" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/03/acer_aspire_one_ita_2-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" />Finalmente ho tra le mani il netbook comprato a dicembre (mica male l&#8217;assitenza Acer, <a title="Cose da Pazzi!" href="http://www.tommyblue.it/2009/03/11/cose-da-pazzi/">lo ha tenuto solo 5 mesi</a>&#8230;) e ho deciso subito di togliere la sua distribuzione (una Fedora rimaneggiata col pregio di avviarsi veramente alla svelta) e provarci Ubuntu 9.04 &#8220;Jaunty Jackalope&#8221; in versione Remix. Nella pagina di download ci sono tutte le istruzioni per copiare l&#8217;immagine di Ubuntu nella penna USB e avviarla.</p>
<p>Out-of-the-box funziona praticamente tutto, ma per rendere la distribuzione &#8220;utilizzabile&#8221; bisogna un po&#8217; spippolare, quindi approfittando della richiesta dell&#8217;Alice metto per iscritto quello che ho fatto.</p>
<p><strong>E qui cominciano i magheggi :) <img class="alignnone size-full wp-image-386" title="Magheggi" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/05/wizzard_enjoyes_the_spell_by_madb0y.gif" alt="Magheggi" width="106" height="43" /></strong></p>
<p>Tanto per cominciare alla memoria SSD interna da 8GB (veramente leeeenta) <strong>ho affiancato una seconda SSD da 8GB <a title="Secure Digital High Capacity" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Secure_Digital" target="_blank">SDHC</a></strong> che tengo sempre inserita nel lettore di sinistra del netbook. Durante l&#8217;installazione ho scelto questa memoria (<em><strong>/dev/mmcblk0p</strong></em><strong>X</strong>) per <strong>/home</strong>, <strong>/var </strong>e <strong>/usr</strong> (rispettivamente di 2, 2 e 4GB) e non ho usato swap (mandando a quel paese l&#8217;installer che invece ci terrebbe tanto). La partizione root invece l&#8217;ho dovuta montare sulla memoria interna (altrimenti non parte&#8230;.).</p>
<p>Tutte le partizioni sono state formattate con filesystem <strong>ext2</strong>.</p>
<p>Una volta terminata l&#8217;installazione e avviato il sistema ho fatto alcune modifiche al file <strong>/etc/fstab</strong> per diminuire le scritture del disco (<strong>noatime,nodiratime</strong>) e montare in ram alcune partizione temporanee:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">UUID=fc754074-882f-4747-bb5c-830a2dac9bfd /               ext2    noatime,nodiratime,errors=remount-ro 0       1<br />
# /boot was on /dev/sda1 during installation<br />
UUID=d728086f-41f8-462a-86d7-515fb19f71cf /boot           ext2    noatime,nodiratime        0       0<br />
# /home was on /dev/mmcblk0p3 during installation<br />
UUID=3abedbbb-f626-48aa-8d69-fc37991e25e8 /home           ext2    noatime,nodiratime        0       0<br />
# /usr was on /dev/mmcblk0p1 during installation<br />
UUID=60d18845-4c7b-4567-afa3-b7285679609c /usr            ext2    noatime,nodiratime        0       0<br />
# /var was on /dev/mmcblk0p2 during installation<br />
UUID=2b90d8e1-27d0-4a3d-a4db-7b5bf3e37c6b /var            ext2    noatime,nodiratime        0       0<br />
tmp &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;/tmp &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; tmpfs &nbsp; &nbsp;defaults &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; 0 0<br />
vartmp &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;/var/tmp &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; tmpfs &nbsp; &nbsp;defaults &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; 0 0<br />
varlog &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;/var/log &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; tmpfs &nbsp; &nbsp;defaults &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; 0 0</div></div>
<p>Attenzione alla partizione <strong>/var/log</strong>: montata su tmpfs fa molto arrabbiare i programmi che di default loggherebbero in una sua sottocartella e non la trovano all&#8217;avvio (ad esempio <em>apache</em>).</p>
<p>Ho aggiunto anche <strong>elevator=noop</strong> come opzione di avvio del kernel (quindi nel file <strong>/boot/grub/menu.lst</strong>).</p>
<p>Allo script di avvio <strong>/etc/rc.local</strong> ho aggiunto le voci:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"># As in the rc.last.ctrl of Linpus<br />
echo ondemand &amp;gt; /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor<br />
echo ondemand &amp;gt; /sys/devices/system/cpu/cpu1/cpufreq/scaling_governor<br />
cat /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/ondemand/sampling_rate_max &amp;gt; /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/ondemand/sampling_rate<br />
echo 1 &amp;gt; /sys/devices/system/cpu/sched_smt_power_savings<br />
echo 10 &amp;gt; /sys/module/snd_hda_intel/parameters/power_save<br />
#Decrease power usage of USB while idle<br />
[ -w /sys/bus/usb/devices/1-5/power/level ] &amp;amp;&amp;amp; echo auto &amp;gt; /sys/bus/usb/devices/1-5/power/level<br />
[ -w /sys/bus/usb/devices/5-5/power/level ] &amp;amp;&amp;amp; echo auto &amp;gt; /sys/bus/usb/devices/5-5/power/level</div></div>
<p>Ed infine a <strong>/etc/sysctl.conf</strong>:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"># Economize the SSD<br />
# Strongly discourage swapping (default 60)<br />
vm.swappiness = 1<br />
# Don't shrink the inode cache aggressively (default 100)<br />
vm.vfs_cache_pressure = 50<br />
# (default 499)<br />
vm.dirty_writeback_centisecs = 1500<br />
# (default 10)<br />
vm.dirty_ratio = 20<br />
# (default 5)<br />
vm.dirty_background_ratio = 10<br />
# (default 0)<br />
vm.laptop_mode = 5</div></div>
<p><strong>Work in progress</strong></p>
<ul>
<li>Per far funzionare i led della wireless bisogna scaricare, compilare ed installare i driver madwifi direttamente da svn ed aggiungere queste voci a <strong>/etc/sysctl.conf</strong>:
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">dev.wifi0.ledpin = 3<br />
dev.wifi0.softled = 1</div></div>
</li>
<li><strong>Non funziona la sospensione</strong> (ma almeno non corrompe la memoria esterna come Ubuntu 8.xx), ma dato che con <a href="http://www.linux4one.it">Linux4One</a> funziona cercherò di capire cosa hanno fatto e replicarlo</li>
</ul>
<p><strong>Webografia</strong></p>
<ul>
<li><a href="# https://help.ubuntu.com/community/AspireOne" target="_blank">https://help.ubuntu.com/community/AspireOne</a></li>
<li><a href="http://fedoraproject.org/wiki/Acer_Aspire_One" target="_blank">http://fedoraproject.org/wiki/Acer_Aspire_One</a></li>
<li><a href="http://linux4one.it/" target="_blank">http://linux4one.it/</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Controllare Mac OSX da Linux</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2009/02/09/controllare-mac-osx-da-linux/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 18:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[How-To]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[vnc]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente ho avuto bisogno di controllare il MacMini da remoto e ho dovuto moccolare non poco per poterlo fare da Linux: non so che tipo di autenticazione usi  il Desktop Remoto di Mac OSX, ma i soliti client VNC non ne volevano sapere di funzionare (perchè poi alla fine si tratta di una connessione VNC). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/02/mac-vnc.png" rel="lightbox[329]"><img class="size-medium wp-image-330 alignleft" title="mac-vnc" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/02/mac-vnc-300x187.png" alt="mac-vnc" width="300" height="187" /></a>Ultimamente ho avuto bisogno di controllare il MacMini da remoto e ho dovuto moccolare non poco per poterlo fare da Linux: non so che tipo di autenticazione usi  il Desktop Remoto di Mac OSX, ma i soliti client VNC non ne volevano sapere di funzionare (perchè poi alla fine si tratta di una connessione VNC).</p>
<p>Il trucco sta in una impostazione del Desktop Remoto di Leopard (ma credo anche Tiger): basta andare in <em>Preferenze di Sistema &gt; Condivisione &gt; Gestione remota &gt; Impostazioni computer</em> e spuntare l&#8217;opzione <strong><em>I visori VCN possono controllare lo schermo mediante password</em></strong> (che bisogna poi inserire).</p>
<p>Nel fare ciò ho scoperto anche che tra gli <strong>applet di Gnome</strong> adesso c&#8217;è un comodissimo <em><strong>Visualizzatore di desktop remoti</strong></em> che faceva proprio al caso mio. Rileva anche in automatico gli host &#8220;vicini&#8221; a cui potersi connettere, tra cui, ovviamente, il mio MacMini :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Usare i Tab in Vim</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2009/02/02/usare-i-tab-in-vim/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 20:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria usiliaria]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[vi]]></category>

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		<description><![CDATA[Splittare lo schermo e passare da un file all&#8217;altro con Vim non è certo la cosa più comoda del mondo&#8230; e se ne devono essere accorti anche gli sviluppatori che, dalla versione 7, hanno implementato i Tab in Vim. Usarli è piuttosto semplice: :tabe nomefile per aprire un file in un tab e :tabp e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-291 alignnone" title="vim" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/02/vim.png" alt="vim" width="128" height="136" />Splittare lo schermo e passare da un file all&#8217;altro con <a href="http://www.vim.org/">Vim</a> non è certo la cosa più comoda del mondo&#8230; e se ne devono essere accorti anche gli sviluppatori che, dalla <a href="http://vimdoc.sourceforge.net/htmldoc/version7.html">versione 7</a>, hanno implementato i <strong><a href="http://vimdoc.sourceforge.net/htmldoc/version7.html#new-tab-pages">Tab in Vim</a></strong>.</p>
<p>Usarli è piuttosto semplice: <strong><em>:tabe nomefile</em></strong> per aprire un file in un tab e <strong><em>:tabp</em></strong> e <strong><em>:tabn</em></strong> per passare da uno all&#8217;altro</p>
<p>:D</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>VMWare clock syncronization errors</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/09/11/vmware-clock-syncronization-errors/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 12:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[How-To]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[vmware]]></category>

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		<description><![CDATA[Using VMWare on a quad-core Intel(R) Xeon(R) CPU E5335 @ 2.00GHz with Ubuntu in /var/log/syslog on the host i got a lot of messages: rtc: lost some interrupts at 128Hz rtc: lost some interrupts at 256Hz [..] &#160;/dev/vmmon[26777]: host clock rate change request 123 -&#62; 146 After some googlesearches i found the solution. In both [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Using VMWare on a quad-core Intel(R) Xeon(R) CPU E5335  @ 2.00GHz with Ubuntu in <strong>/var/log/syslog</strong> on the host i got a lot of messages:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">rtc: lost some interrupts at 128Hz<br />
rtc: lost some interrupts at 256Hz<br />
[..]<br />
&nbsp;/dev/vmmon[26777]: host clock rate change request 123 -&gt; 146</div></div>
<p>After some googlesearches i found the solution. In both case i had to edit the <strong>/etc/vmware/config</strong> file.</p>
<p>For the rtc error (from <a href="http://www.vmware.com/pdf/vmware_timekeeping.pdf">http://www.vmware.com/pdf/vmware_timekeeping.pdf</a>):</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">host.useFastClock = FALSE</div></div>
<p>And for the clock rate (from <a href="http://kb.vmware.com/selfservice/microsites/search.do?language=en_US&#038;cmd=displayKC&#038;externalId=1591">http://kb.vmware.com/selfservice/microsites/search.do?language=en_US&#038;cmd=displayKC&#038;externalId=1591</a>):</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">host.cpukHz = 1995001<br />
host.noTSC = TRUE<br />
ptsc.noTSC = TRUE</div></div>
<p>To calculate the cpukHZ open <strong>/proc/cpuinfo</strong>:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~$ cat /proc/cpuinfo<br />
[..]<br />
cpu MHz &nbsp; &nbsp; : 1995.001<br />
[..]</div></div>
<p>The value is in MHz, so multiply by 1000&#8230; :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How-to install Flock 1.2 on Fedora 9</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/09/11/how-to-install-flock-12-on-fedora-9/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2008/09/11/how-to-install-flock-12-on-fedora-9/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 08:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[flock]]></category>
		<category><![CDATA[How-To]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[If you get the libstdc++ error on fedora 9 while launching Flock, just install: ~# yum install compat-libstdc++-33.i386 That&#8217;s all folks! :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/09/flock-logo.jpg" rel="lightbox[225]"><img src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/09/flock-logo.jpg" alt="" title="Flock" width="100" height="100" class="alignleft size-full wp-image-226" border=0 /></a>If you get the libstdc++ error on fedora 9 while launching Flock, just install:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# yum install compat-libstdc++-33.i386</div></div>
<p>That&#8217;s all folks! :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Configurazione del kernel 2.6.25-gentoo-r5 per il MacBook</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/09/08/configurazione-del-kernel-2625-gentoo-r5-per-il-macbook/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2008/09/08/configurazione-del-kernel-2625-gentoo-r5-per-il-macbook/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 15:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[kernel]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di perderlo definitivamente allego la configurazione del kernel che dopo mesi di uso di Gentoo sono riuscito a mettere a punto. Per compilarlo basta: genkernel --kernel-config=/PATH/.config.bak --menuconfig --lvm all Il file: config.bak]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di perderlo definitivamente allego la configurazione del kernel che dopo mesi di uso di Gentoo sono riuscito a mettere a punto.</p>
<p>Per compilarlo basta:</p>
<pre>genkernel --kernel-config=/PATH/.config.bak --menuconfig --lvm all</pre>
<p>Il file:<br />
<a href='http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/09/config.bak'>config.bak</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How-to install ndiswrapper from Livna in Fedora 9</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/08/08/how-to-install-ndiswrapper-from-livna-in-fedora-9/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2008/08/08/how-to-install-ndiswrapper-from-livna-in-fedora-9/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 10:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[livna]]></category>
		<category><![CDATA[ndiswrapper]]></category>

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		<description><![CDATA[First, enable and update Livna repository: ~# rpm --import http://livna-dl.reloumirrors.net/RPM-LIVNA-GPG-KEY ~# rpm -i http://rpm.livna.org/livna-release-9.rpm ~# yum update Then just install ndiswrapper: ~# yum install ndiswrapper.i386]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>First, enable and update Livna repository:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# rpm --import http://livna-dl.reloumirrors.net/RPM-LIVNA-GPG-KEY<br />
~# rpm -i http://rpm.livna.org/livna-release-9.rpm<br />
~# yum update</div></div>
<p>Then just install <strong>ndiswrapper</strong>:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# yum install ndiswrapper.i386</div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prepensionamento?</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/07/26/prepensionamento/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2008/07/26/prepensionamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[archlinux]]></category>
		<category><![CDATA[centos]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[gentoo]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mandriva]]></category>
		<category><![CDATA[opensuse]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo 10 mesi di onorato servizio la cara Gentoo mi sta venendo un po&#8217; a noia. Ultimamente sono stato costretto a lavorare a batteria, ed essendo la gestione dell&#8217;energia ancora un po&#8217; carente, ho usato parecchio Leopard. Quando con gioia riesco ad utilizzare Gentoo devo &#8220;solo&#8221; ricompilare circa un centinaio di pacchetti (ok, ok, usare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/07/prepensionamento.png" alt="" title="prepensionamento" width="250" height="95" class="alignleft size-full wp-image-178" /> Dopo <a href="http://www.tommyblue.it/2007/10/01/ops-i-did-it-again/">10 mesi di onorato servizio</a> la cara <strong><a href="http://www.gentoo.org">Gentoo</a></strong> mi sta venendo un po&#8217; a noia. Ultimamente sono stato costretto a lavorare a batteria, ed essendo la gestione dell&#8217;energia ancora un po&#8217; carente, ho usato parecchio Leopard. Quando con gioia riesco ad utilizzare Gentoo devo &#8220;solo&#8221; ricompilare circa un centinaio di pacchetti (ok, ok, usare la testing in questo non aiuta&#8230;).</p>
<p>Prendendo anche spunto dal <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/pollycokenet/~3/343794557/">papà del pinguino</a> mi sono convinto che è giunta l&#8217;ora di cambiare un po&#8217; rotta, con la consapevolezza che tanto, prima o poi, si torna al porto di partenza&#8230;. :)</p>
<p>Il pensionamento sarà comunque, per ora, parziale. In 10 mesi di moccoli&#038;co. <em>&#8220;ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare&#8221;</em> e la <strong>/etc</strong> è zeppa di configurazioni che mi torneranno sicuramente utili. Quindi non toccherò <strong>/dev/lvm0/gentoo</strong> almeno finchè non avrò finito il post sulla configurazione di Gentoo sul MacBook (su cui lavoro, appunto, da 10 mesi).</p>
<p>Intanto devo però prendere la decisione finale: che cosa installare? Confesso che in questa settimana ho già installato la versione edge di tre distribuzioni pensando che quella che al volo mi avrebbe fatto sentire un qualsiasi suono sarebbe stata la vincente. E dato che ancora c&#8217;ho il dubbio inutile sottolineare che la nerina continua a perpetrare il suo mutismo :(</p>
<p>Comunque, <strong><a href="http://www.ubuntu-it.org/">Ubuntu</a></strong>, bella e facile come sempre, ormai non mi dà più quell&#8217;emozione della prima volta, inoltre non supporta l&#8217;installazione su LVM da live (serve la versione <em>alternate</em>). Non sarà di sicuro la mia scelta. Attualmente ho installato <strong><a href="http://fedoraproject.org/">Fedora</a></strong>, mi piace un sacco e sento la necessità di imparare anche il lato oscuro della forza, quella rpm-based. Come pecche ha quella di doversi scaricare un DVD ed in fase di installazione se la prende molto comoda, comunque Anaconda fa le scarpe a tutti gli altri installer. Il saggio <a href="http://blogs.gnome.org/cosimoc/">anarki</a> mi ha anche suggerito <strong><a href="http://www.opensuse.org/">OpenSuse</a></strong> che mi è subito piaciuta, forse anche per quel suo intrigante verdolino. Oddio, il fatto che il touchpad non funzioni in fase di installazione un po&#8217; mi ha demoralizzato, inoltre non ne vuole sapere di instalare correttamente GRUB&#8230; Mandriva è in scaricamento proprio in quest&#8217;istante, chissà se con lei la piccola nerina si decide a dire la sua prima parola, sai che bello se dice &#8220;Windows di merda!&#8221; :D<br />
Per finire la carrellata mi incuriosiscono un sacco anche <strong><a href="http://www.centos.org/">CentOS</a></strong> e <strong><a href="http://www.archlinux.org/">ArchLinux</a></strong>, ma non so se c&#8217;ho voglia di provarle davvero&#8230;</p>
<p><strong>Edit:</strong> Ho provato Mandriva, KDE 3.5 proprio non lo digerisco, anche se i pannelli di amministrazione sono molto completi (anche se somigliano molto a quelli di Windows). Ottimo il pannello GUI per la gestione dei driver ndiswrapper direttamente dalla live, il che mi ha consentito di installarla via wireless e non col cavo. Inoltre dopo l&#8217;installazione le poche configurazioni che avevo fatto dalla live sono rimaste.</p>
<p><strong>Edit2:</strong> La scelta, almeno per ora, è stata fatta: vince <strong>Fedora</strong> che, a dire il vero, partiva un po&#8217; avvantaggiata :)</p>
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