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	<title>TommyBlue.it &#187; fedora</title>
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	<description>Bombardare per la pace è un po' come trombare per la verginità...</description>
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		<title>Prime impressioni su Gnome 3</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 12:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo recentemente installato Fedora 15 beta sui nostri pc portatili (Macbook Pro e Dell xps m1330) e per la prima volta abbiamo sbattuto il naso su Gnome 3. Il motivo dell’espressione colorita è che è innegabile che l&#8217;impatto con questa nuova versione sia un po&#8217; destabilizzante (le reazioni che abbiamo avuto sono state diverse: chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		H2 { margin-top: 0.64cm; margin-bottom: 0.14cm; page-break-before: auto; page-break-after: auto } 		H2.western { font-family: "Liberation Serif", serif } 		H2.cjk { font-family: "DejaVu Sans Condensed" } 		H2.ctl { font-family: "DejaVu Sans Condensed" } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a href="http://www.gnome3.org/"><img class="alignleft size-full wp-image-1137" title="Gnome 3" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/gnome3madeofeasy-e1304280981992.png" alt="" width="200" height="150" /></a>Abbiamo recentemente installato <a title="Fedora 15 beta" href="http://fedoraproject.org/it/get-prerelease" target="_blank">Fedora 15 beta</a> sui nostri pc portatili (Macbook Pro e Dell xps m1330) e per la prima volta abbiamo sbattuto il naso su <a title="Gnome 3" href="http://www.gnome3.org/" target="_blank">Gnome 3</a>. Il motivo dell’espressione colorita è che è innegabile che l&#8217;impatto con questa nuova versione sia un po&#8217; destabilizzante (le reazioni che abbiamo avuto sono state diverse: chi da una parte ancora non si è deciso ad aggiornare il pc su cui lavora, chi invece ha deciso, prima ancora di avere forse una vera impressione, di cambiare definitivamente) anche se dopo qualche giorno ci si fa l&#8217;abitudine e l&#8217;esperienza è senza dubbio positiva.</p>
<p>Passati quindi questi giorni d&#8217;abitudine ecco che arriva la recensione d&#8217;obbligo,per l’occasione scritta a 4 mani con Alessandro :-)<br />
Speriamo vi piaccia l&#8217;esperimento&#8230;</p>
<p>L’articolo è così diviso:</p>
<ul>
<li>in 	forma plurale per quel che riguarda giudizi in comune</li>
<li>in 	forma singolare in corsivo i giudizi personali, preceduti dalle 	nostre iniziali per distinguerli</li>
</ul>
<p><em><strong>T: </strong>Premetto che i miei giudizi sono quasi sempre relativi a Gnome 3 di default, ho notato che molte cose sono personalizzabili e molto è in movimento a riguardo (fantastica l&#8217;idea di utilizzare CSS e JS per la personalizzazione), ma i pacchetti stabili nei repository di Fedora 15 sono ancora pochi quindi non ho provato customizzazioni iper-alfa trovate qua e là.</em></p>
<h2>Menù “Attività”</h2>
<p><em><strong><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-e1304427884509.png" rel="lightbox[1133]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1151" title="Menù Attività" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>T:</strong> Tra tutte le novità di Gnome 3 questa è quella che mi lascia più dubbi, in particolare mi ha lasciato un po’ perplesso il fatto che debba attivare questo menù per vedere il <strong>dock</strong>. Su Mac (e, diciamocelo, Gnome 3 da MacOSX ha preso moooolta ispirazione quindi il paragone vien da sè) sono abituato a tenerlo in basso a scomparsa. È vero che anche su Gnome 3 può essere considerato a scomparsa, ma non mi torna che per andare a cliccare su un’icona del dock (che si trova al centro del lato sinistro dello schermo), io debba, col mouse, andare a colpire l’angolo superiore sinistro per poi scendere nel dock.</em><br />
<em>In alternativa posso usare il tasto Win/Cmd ma mentalmente, quando parto per fare una cosa col mouse, tendo a farla tutta col mouse; questa mia abitudine comunque non invalida la critica appena fatta al doppio movimento del mouse per raggiungere il dock .</em><br />
<em>Ho provato anche il pacchetto gnome-shell-extensions-dock che mostra una copia del dock sempre visibile a destra, ma non permette alcuna personalizzazione (tipo l’autoscomparsa) e quindi ho smesso di usarla (anche se comunque fa il suo dovere).</em><br />
<em>Riguardo alla gestione delle applicazioni nel dock trovo poco pratico che per eliminare una icona debba portarla sul cestino. Trovo che la soluzione di MacOSX (basta trascinare un’icona fuori dal dock) sia più furba. Mi sembra anche limitante (data la mancanza di collegamenti sul desktop e sulle barre) non poter inserire nel dock link a file o cartelle.</em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong></strong></em></span></span></span></p>
<p><em><strong>A:</strong> Condivido le obiezioni sulla scelta di colpire in alto per poi doversi spostare sotto, ma devo dire che ho visto cose più scomode! Anche io sono per un diciamocelo: diciamocelo colpire l’angolo in alto a sinistra sembra davvero la cosa più naturale per fa succedere quello che accade, ma forse si potrebbe a mio avviso estendere la “zona di sensibilità” a tutto il bordo sinistro dello schermo in modo da trovarsi “subito” sul dock e far sentire Tommaso un po’ più a casa :P</em></p>
<p>Sempre nel menù “Attività” si trovano la gestione delle <strong>finestre</strong> e dei <strong>desktop</strong> (che a questo punto non sappiamo se si chiamano ancora così). Crediamo che siano una tra le cose meglio riuscite di Gnome 3: l’effetto exposè è molto fluido (con i driver nouveau, anche se rinunciando ad un po’ di fluidità si guadagna molta batteria sull’xps utilizzando i proprietari nvidia, attualmente inusabili invece sul Macbook Pro dato che freezano il sistema dopo una sospensione) e muovere le finestre tra i desktop è estremamente facile e intuitivo. Ottima anche la gestione dei desktop che nascono e muoiono in modo tale da avere sempre e solo un desktop vuoto oltre a quelli in uso. Lo shortcut Ctrl-Alt-&lt;freccia&gt; per muoversi tra i desktop funziona benissimo, forse sarebbe stato utile avere i desktop a matrice e non in linea (o almeno un menù per scegliere come gestirli).</p>
<p>Altra ottima impressione ce l’ha fatta il <strong>motore di ricerca</strong>: competere con Gnome-do non era facile ma a nostro parere ci riesce bene. Non abbiamo ben capito se piano piano memorizza l’associazione tra le ricerche frequenti e ciò che poi effettivamente viene aperto (sospettiamo di no), ma più o meno troviamo sempre quel che cerchiamo, probabilmente ogni applicazione ha una serie di alias (localizzati) con cui viene indicizzata. Infine, ma fondamentale, non è molto intuitivo il movimento con la tastiera tra i risultati di una ricerca: si devono usare i tasti sù/giù anche se d’istinto entrambi useremmo destra/sinistra, auspichiamo di poterci muovere a matrice il più presto possibile.</p>
<p><em><strong>T:</strong> Mi sono accorto che spesso non mi ricordo il nome dell’applicazione che sto cercando ma al massimo in 2 o 3 tentativi la trovo anche se non ho digitato il nome esatto.</em></p>
<p><em><strong>T:</strong> Ultima parte riguarda il pannello <strong>applicazioni</strong>, che mi lascia qualche dubbio. Si parte dalle cose più pratiche: le icone sono troppo grandi e quando si sfogliano i varì menù il movimento degli occhi per cercare le cose è piuttosto ampio. Sarebbe utile quantomeno poter scegliere come visualizzare le icone. Sempre riguardo alle applicazioni i nomi delle stesse spesso sono lunghi e vengono tagliati. Il problema è che non sono riuscito a visualizzare il nome intero, ad esempio fermando il mouse sull’icona. Se ci fossero due programmi con nomi lunghi e uguali in gran parte non saprei quale lanciare&#8230;</em><br />
<em>Per finire penso che, dopo aver cliccato su “Applicazioni”, quando vengono mostrate quelle nel menù “Tutte”, sarebbe furbo mostrare quelle più usate.</em></p>
<p><em><strong>A:</strong> Ho sinceramente usato pochissimo il pannello delle applicazioni, anche a causa dell’abitudine in me radicatissima all’utilizzo di gnome-do, che mi aveva portato a non utilizzare nessuna forma di launcher, quindi non mi pronuncio.  Non sono ancora convinto con il mostrare le applicazioni più usate, personalmente se uso qualcosa tanto, allora senza dubbio mi preoccuperò di inserirlo nel dock .</em></p>
<h2>Pannelli</h2>
<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-1-e1304427862380.png" rel="lightbox[1133]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1153" title="I pannelli" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-1-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>I pannelli (superiore e inferiore) rompono veramente con il passato.<br />
In quello inferiore vengono mostrate le notifiche che finora non ci sono sembrate male.</p>
<p><em><strong>T:</strong> A volte però sono un po’ inutili: ad esempio se da Thunderbird clicco su un link che viene aperto in Firefox, prima mi viene mostrato un inutile “Firefox è pronto” seguito da una seconda notifica con il titolo della pagina aperta. Ho inoltre l’impressione che la seconda notifica faccia sparire la prima, che potrebbe non essere molto intelligente se avevo bisogno di leggerla. Le icone delle applicazioni riguardanti le notifiche passate rimangono visualizzate in basso a destra, ma se più notifiche riguardano la stessa applicazione viene visualizzata solo un’icona (che rende quindi difficile capire cosa dicesse una notifica sparita in tutta fretta per l’arrivo di una seconda). Per ora resto dell’idea che le notifiche presenti nel vecchio Gnome o quelle Growl di MacOSX siano un po’ più utili.</em></p>
<p>Il pannello in alto prende un po’ le funzionalità del pannello di MacOSX, cosa che adoriamo (<em><strong>T:</strong> anche su Gnome 2 ho sempre usato l’estensione del pannello per inglobare il menù delle applicazioni</em>). Attualmente il menù delle applicazioni che abbiamo provato rimane all’interno delle stesse, immaginiamo (e speriamo :P) che piano piano inizierà a spostarsi nel pannello di Gnome&#8230; In effetti ora come ora le funzionalità nel pannello in alto sono piuttosto minimali, ma facilmente estensibili con le già citate gnome-shell-extensions (<em><strong>T:</strong> e in quel vuotume la mancanza dei collegamenti e delle applet si fa sentire!</em>).</p>
<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2-e1304427845750.png" rel="lightbox[1133]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1154" title="Calendario" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci sentiamo di elogiare la chiarezza del menù del calendario/data ma:</p>
<p><em><strong>T:</strong> Peccato però che attualmente sia praticamente inutile dato che non uso Evolution ma Thunderbird. Mi sembra piuttosto assurdo che il calendario possa mostrare solo eventi del calendario di Evolution, spero che ben presto venga modificato questo comportamento. Esiste un modo per fargli visualizzare gli eventi di Lightning (l’estensione calendario per Thunderbird) ma richiede di creare un account in Evolution (e quindi impedisce di poterlo disinstallare) e l’installazione dell’estensione di Thunderbird “Evolution mirror” che però al momento non funziona dato che richiede gnome-python2-evolution, ad oggi non funzionante dato che non supporta il passaggio alle nuove Gtk3 (o almeno questo ho capito da una veloce lettura della mailing-list degli sviluppatori).</em></p>
<p><em><strong>A:</strong> Per quanto riguarda il calendario mi sarebbe piaciuto poter aggiungere eventi direttamente dal pop-up senza dover avviare tutto evolution. Non che il pim di gnome non mi piaccia, funziona benissimo con la rubrica di gmail e google calendar e tutto quanto, ma aggiungere/modificare gli eventi dal popup sarebbe davvero carino. </em></p>
<p><em><strong><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-3-e1304427828982.png" rel="lightbox[1133]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1155" title="Menù utente" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-3-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>T:</strong> Il menù dell&#8217;utente è ben progettato, ho inserito la possibilità di spegnere direttamente il pc (sempre con una gnome-shell-extension) anziché utilizzare il tasto Alt per modificare &#8220;Sospendi&#8221; in &#8220;Spegni&#8221;, questa scelta di default non mi è sembrata molto intuitiva.<br />
Il fatto che possa scegliere da quel menù il mio stato globalmente (attualmente solo &#8220;Disponibile&#8221; o &#8220;Non disponibile&#8221;) mi piace, ma lo trovo un po&#8217; fuorviante se le mie connessioni sono spente.<br />
</em></p>
<h2>Varie</h2>
<p><em><strong>T:</strong> Ho notato la quasi totale mancanza di possibilità di personalizzare l’aspetto di gnome (a meno di non scriversi un tema). Sono riuscito a modificare qualcosa (ad esempio i font) installando gnome-tweak-tool ma molte cose mancano.</em></p>
<p>La mancanza dei bottoni di massimizzazione-minimizzazione non si fanno mancare più di tanto (anche se sono reinseribili da gnome-tweak-tool): per ingrandire basta un doppio click sulla barra in alto e minimizzare non ha molto senso data la mancanza del desktop, basta usare Exposè per passare da una finestra all’altra. Riguardo la mancanza del desktop (inteso nel senso standard con icone, file e collegamenti) non ne abbiamo sentito la mancanza ma probabilmente sarà una delle cose che darà più grattacapi agli sviluppatori :-)</p>
<p>Un’ultima osservazione sulla chiusura di alcune applicazioni, in particolare quelle che vengono “minimizzate” alla chiusura (per le altre non abbiamo notato problemi, basta cliccare sulla X). Un esempio lampante è Empathy: quando lo proviamo a chiudere rimane aperto e si vede l’icona in basso a destra. Se nel suo menù (nella barra in alto) scegliamo “Chiudi Empaty”, Empathy non si chiude ma di nuovo si minimizza&#8230;. Qualcosa non torna! Per chiuderlo dobbiamo aprirlo e dal suo menù “Conversazione” (ma che cavolo c’entra proprio non lo si capisce&#8230;.) e premere Esci. L’impressione è che ancora ci sia molta confusione sul chi deve fare cosa e dove deve farlo.</p>
<p><em><strong>T:</strong> Proprio mentre stavo finendo di scrivere queste frasi mi sono arrivati dei messaggi in Empathy e sono successi vari casini con le notifiche (chat sparite, riapparse, icone strane) tanto che ho dovuto cercare Empathy dal menù per aprirlo direttamente. </em></p>
<p><em><strong>A:</strong> I messaggi che hanno causato questi problemi li ho mandati io a Tommaso, l’unico appunto a riguardo che mi sento di fare è che io toglierei del tutto le finestre di conversazione poiché i popup nella barra in basso con le chat in corso li trovo di gran lunga più comodi, usando solo quelli non ci si accorge che, come dice giustamente Tommaso, a volte occorre fare la caccia alla chat per terminare un discorso :P</em></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em>Alla fine del palo</em> :) quel che possiamo senza dubbio affermare è che la <a title="Gnome Foundation" href="http://foundation.gnome.org/" target="_blank">Gnome Foundation</a> ha il grande merito di aver osato rivoluzionare il concetto di desktop (quelli di KDE prendano spunto&#8230;); forse il risultato è ancora un po’ lontano dall’essere raggiunto davvero, ma l’esperienza, per quanto molto diversa dal “tradizionale” Gnome 2, risulta piacevole e, soprattutto, usabile. Forse la forte somiglianza di certe cose con MacOSX farà sorridere gli appassionati della mela, ma se le cose sono fatte bene, perchè non prenderne spunto?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Configurare su Linux la tastiera come su MacOSX</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2010/11/24/configurare-su-linux-la-tastiera-come-su-macosx/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 18:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[How-To]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria usiliaria]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[Layout]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OSX]]></category>
		<category><![CDATA[Tastiera]]></category>

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		<description><![CDATA[Saltando spesso da Mac a Fedora ho sempre odiato veder cambiare il comportamento della tastiera. Riassumo quindi i pochi passaggi necessari a riprodurre su Linux (quasi) lo stesso comportamento della tastiera in Mac. Innanzitutto il layout. La mia tastiera è &#8220;Internazionale Inglese&#8221;, ovvero, oltre alla disposizione USA, ha il tasto `~ a sinistra della z [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saltando spesso da Mac a Fedora ho sempre odiato veder cambiare il comportamento della tastiera. Riassumo quindi i pochi passaggi necessari a riprodurre su Linux (quasi) lo stesso comportamento della tastiera in Mac.</p>
<p>Innanzitutto il layout. La mia tastiera è &#8220;Internazionale Inglese&#8221;, ovvero, oltre alla disposizione USA, ha il tasto <strong>`~</strong> a sinistra della<strong> z</strong> e il tasto <strong>§±</strong> a sinistra dell&#8217;<strong>1</strong>.<br />
Per ottenere questo layout ho impostato (in Gnome da <em>Sistema &gt; Preferenze &gt; Tastiera</em>) la tastiera USA e creato nella mia home il file <strong>.xmodmaprc</strong> con questo contenuto:</p>
<pre>keycode 94 = grave asciitilde grave asciitilde dead_grave dead_horn
keycode 49 = section plusminus section plusminus section plusminus</pre>
<p>Sempre dal menù di configurazione della tastiera , pannello Disposizioni, tasto Opzioni, ho selezionato:</p>
<ul>
<li>Comportamento tasto Alt/Win =&gt; Control è applicato ai tasti Win</li>
<li>Opzioni varie di compatibilità =&gt; Apple Keyboard alluminio</li>
<li>Posizione tasto Compose =&gt; Alt destro</li>
</ul>
<p>Quest&#8217;ultima cosa è l&#8217;unica che veramente mi scoccia dato che su Mac viene usato l&#8217;alt sinistro, ma con Linux non sembra essere possibile.</p>
<p>Per terminare ho implementato un piccolo script che modifica la luminosità della tastiera. È composto da 3 file (devono tutti essere eseguibili):</p>
<p><strong>modify_backlight</strong></p>
<pre>#!/bin/bash
echo $1 &gt; /sys/devices/platform/applesmc.768/leds/smc\:\:kbd_backlight/brightness</pre>
<p><strong>brightness_up</strong></p>
<div id="_mcePaste">
<pre>#!/bin/bash
declare -i VAL
declare -i NEW_VAL
declare -i NEW_VAL_PERC
VAL=`cat /sys/devices/platform/applesmc.768/leds/smc\:\:kbd_backlight/brightness`
NEW_VAL=$VAL+50
if [ $VAL -ge 250 ]; then
<span style="white-space: pre;">	</span>NEW_VAL=255
fi
NEW_VAL_PERC=NEW_VAL*100/255
notify-send -u low -t 500 -i /usr/share/icons/gnome-colors-common/scalable/notifications/notification-keyboard-brightness-high.svg "Keyboard brightness" "Increasing keyboard backlight brightness to $NEW_VAL_PERC%"
/usr/bin/sudo /home/tommyblue/bin/modify_backlight $NEW_VAL</pre>
</div>
<p><strong>brightness_down</strong></p>
<pre>#!/bin/bash
declare -i VAL
declare -i NEW_VAL
declare -i NEW_VAL_PERC
VAL=`cat /sys/devices/platform/applesmc.768/leds/smc\:\:kbd_backlight/brightness`
NEW_VAL=$VAL-50
if [ $VAL -le 8 ]; then
<span style="white-space: pre;">	</span>NEW_VAL=0
fi
NEW_VAL_PERC=NEW_VAL*100/255
notify-send -u low -t 500 -i /usr/share/icons/gnome-colors-common/scalable/notifications/notification-keyboard-brightness-low.svg "Keyboard brightness" "Decreasing keyboard backlight brightness to $NEW_VAL_PERC%"
/usr/bin/sudo /home/tommyblue/bin/modify_backlight $NEW_VAL</pre>
<p>Quindi per modificare la luminosità con i tasti F5 e F6 basta aprire <em>Sistema &gt; Preferenze &gt; Scorciatoie da tastiera</em> e aggiungere due scorciatoie personalizzate che vadano a richiamare i due script <strong>brightness_up</strong> e <strong>brightness_down</strong>. Dato che gli script vanno a modificare dei file di root, bisogna anche inserire in /etc/sudoers la seguente riga:</p>
<pre>tommyblue ALL=NOPASSWD:/home/tommyblue/bin/modify_backlight</pre>
<p>Ovviamente utente e path devono essere opportunamente modificate.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ancora una settimana di attesa per Fedora 11</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2009/05/29/ancora-una-settimana-di-attesa-per-fedora-11/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 10:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[debian]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre Fedora 10 batte i diretti concorrenti in un interessante confronto basato su apparenza, facilità d&#8217;uso, strumenti di amministrazione, gestione pacchetti, sicurezza, livello di supporto, il rilascio di Fedora 11 viene rimandato di un&#8217;altra settimana a causa di questo bug in Anaconda. Premesso che sono d&#8217;accordo con le motivazioni che hanno portato a far slittare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-457" title="Strong ant" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/05/strong_ant_by_outlawsammy.jpg" alt="Strong ant" width="250" height="167" />Mentre Fedora 10 batte i diretti concorrenti in <a href="http://www.maximumpc.com/article/features/theres_way_more_linux_ubuntu_8_distros_compared">un interessante confronto</a> basato su <strong>apparenza, facilità d&#8217;uso, strumenti di amministrazione, gestione pacchetti, sicurezza, livello di supporto</strong>, il rilascio di Fedora 11 <a href="https://www.redhat.com/archives/fedora-announce-list/2009-May/msg00011.html">viene rimandato di un&#8217;altra settimana</a> a causa di <a href="https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=500808">questo bug</a> in Anaconda.</p>
<p>Premesso che sono d&#8217;accordo con le motivazioni che hanno portato a far slittare il rilascio di una settimana, mi imbarazza un po&#8217; vedere il banner del countdown del rilascio di Fedora 11 <strong>salire anziche&#8217; scendere</strong>. E quindi non posso che essere d&#8217;accordo con Felipe <a href="http://pollycoke.net/2009/05/20/fedora-11-in-ritardo-causa-sintomo-e-cura/">quando afferma</a> che il modello a rilasci fissi sia quantomeno imperfetto. Insomma, tutto sommato mi piace l&#8217;idea un po&#8217; Debian-style di rilasciare una versione solo quando e&#8217; pronta, sempre che non ci vogliano tre anni prima di decidersi a fare il passo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando Fedora non parte: calma e sangue freddo!</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2009/05/24/quando-fedora-non-parte-calma-e-sangue-freddo/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2009/05/24/quando-fedora-non-parte-calma-e-sangue-freddo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 11:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[How-To]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[boot]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è la prima volta che mi succede, ma finalmente ho capito come uscirne! La situazione: aggiornamento di Fedora con cd o dvd (perchè di aggiornare via http proprio non se ne parla). Dopo il riavvio il Mac si limita ad un &#8220;No bootable device found&#8221; e Fedora non parte (Mac OSX fortunatamente si). Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-440" title="Fedora tea" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/05/fedora_teabag_by_pizzfedora.jpg" alt="Fedora tea" width="300" height="240" />Non è la prima volta che mi succede, ma finalmente ho capito come uscirne!</p>
<p><strong>La situazione:</strong> aggiornamento di Fedora con cd o dvd (perchè di aggiornare via http proprio non se ne parla). Dopo il riavvio il Mac si limita ad un &#8220;No bootable device found&#8221; e Fedora non parte (Mac OSX fortunatamente si).</p>
<p>Al che mi dico che l&#8217;aggiornamento di Fedora 11 RC non deve funzionare troppo bene e, benedicendo la partizione /home separata, reinstallo su una root pulita.</p>
<p>Alla fine però la situazione è la stessa: &#8220;No bootable device found&#8221;. <strong>Ma porca paletta!!!!</strong></p>
<p>Dopo aver Googolato un po&#8217; l&#8217;unica cosa su cui mi casca l&#8217;occhio è che la partizione /boot deve avere il flag boot. Ma la mia ce l&#8217;ha! <strong>A&#8217;riporca paletta!!!!</strong></p>
<p>Bene, calma e sangue freddo: avvio con Ubuntu (Fedora non ha la live nel dvd di installazione, poi mi spiegheranno che cazzo ci mettono in 4GB di roba&#8230;) e con gparted (perchè fdisk e cfdisk con EFI si arrabbiano e non poco) tolgo e rimetto il flag <strong>boot</strong>. Riavvio e Fedora parte senza problemi.</p>
<p>Morale della favola: un <a href="https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=502345" target="_blank">bel bug aperto sul bugzilla di Fedora</a> e la consapevolezza che potevo evitarmi di formattare la root (con la conseguenza di dover rifare decine di configurazioni) <img class="alignnone size-full wp-image-442" title="Doh!" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/05/_doh__by_crula.gif" alt="Doh!" width="15" height="16" /></p>
<p><strong>Aggiornamento:</strong> su Mac non sempre la procedura descritta sopra funziona. Un&#8217;altra soluzione (che per il mio macbook ha funzionato) è descritta in <a href="https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=505817" target="_blank">questo bug</a> e consiste nel lanciare la shell di EFI all&#8217;avvio di Refit ed eseguire <strong>gptsync</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommyblue.it/2009/05/24/quando-fedora-non-parte-calma-e-sangue-freddo/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Convertire il filesystem della partizione root</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2009/03/19/convertire-il-filesystem-della-partizione-root/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2009/03/19/convertire-il-filesystem-della-partizione-root/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 10:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[lvm]]></category>
		<category><![CDATA[xfs]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero come installare Fedora 10 da cd utilizzando XFS come filesystem per la root (/) :) Nota: avrete bisogno di due partizioni di almeno 4/5 GB L&#8217;uso di XFS è molto utile specialmente se utilizzato in coppia con LVM (in particolare per espandere le partizioni &#8220;al volo&#8221;), cosa che spiegherò di seguito. I passi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ovvero come installare Fedora 10 da cd utilizzando XFS come filesystem per la root (/) :)</strong></p>
<p><em>Nota: avrete bisogno di due partizioni di almeno 4/5 GB</em></p>
<p>L&#8217;uso di XFS è molto utile specialmente se utilizzato in coppia con LVM (in particolare per espandere le partizioni &#8220;al volo&#8221;), cosa che spiegherò di seguito.<br />
I passi sono molto semplici:</p>
<ol>
<li>Avviate dal cd di Fedora 10</li>
<li>Installate normalmente Fedora utilizzando una partizione LVM di almeno  5.0 GB il cui filesystem sarà scelto tra quelli disponibili nell&#8217;installer (ext2 o ext3). <strong>La partizione /boot non può stare su LVM, quindi dedicategli una piccola partizione primaria (200 Mb generalmente bastano).</strong></li>
<li>Una volta terminato create una nuova partizione LVM e formattatela in XFS:
<ul>
<li>aprite un terminale e digitate <strong><em>su</em></strong> diventando <em>root</em></li>
<li>installate il necessario per maneggiare i filesystem XFS: <em><strong>yum install xfsprogs</strong></em></li>
<li>Create un nuovo volume logico: <strong><em>lvcreate -L 5G -n fedora VolGroup00</em></strong></li>
<li>Formattate in XFS il fs appena creato: <strong><em>mkfs.xfs /dev/VolGroup00/fedora</em></strong></li>
</ul>
</li>
<li>Adesso montate le due partizioni e copiate i dati da una all&#8217;altra:
<ul>
<li><em><strong>mkdir /mnt/old_root &amp;&amp; mkdir /mnt/fedora</strong></em></li>
<li><em><strong>mount /dev/VolGroup00/old_root /mnt/old_root &amp;&amp; mount /dev/VolGroup00/fedora /mnt/fedora</strong></em></li>
<li><em><strong>cp -a /mnt/old_root/* /mnt/fedora</strong></em></li>
</ul>
</li>
<li>Terminata quest&#8217;operazione bisogna editare <em>grub</em> (il file <em><strong>/mnt/boot/grub/menu.lst</strong></em>, dovrete prima montare la partizione ad es. in <strong>/mnt/boot</strong>) modificando il filesystem root: la voce dovrebbe essere qualcosa tipo <strong>root=UUID=0f01a383-6557-4d17-be11-14bd50c6c4f7</strong>. Modificatela in <strong>root=/dev/VolGroup00/fedora</strong></li>
<li>Editate anche il file /mnt/fedora/etc/fstab editando la linea:<br />
<strong>/dev/lvm0/old_root / ext3 defaults 1 1</strong><br />
in<br />
<strong>/dev/lvm0/fedora / xfs defaults 1 1</strong></li>
<li>Per finire bisogna ricreare il file initrd quindi, supponendo che il kernel installato sia <em>2.6.27.5-117.fc10.i686.img </em>e che la nuova partizione XFS sia ancora montata in <strong><em>/mnt/fedora</em></strong>:
<ul>
<li><em><strong>mount -t proc none /mnt/fedora/proc</strong></em></li>
<li><em><strong>mount -o bind /dev /mnt/fedora/dev</strong></em></li>
<li><em><strong>chroot /mnt/fedora /bin/bash</strong></em></li>
<li><em><strong>mount /boot</strong></em></li>
<li><em><strong>mv /boot/initrd-2.6.27.5-117.fc10.i686.img /boot/initrd-2.6.27.5-117.fc10.i686.img.backup</strong></em></li>
<li><em><strong>mkinitrd /boot/initrd-2.6.27.5-117.fc10.i686.img 2.6.27.5-117.fc10.i686</strong></em></li>
</ul>
</li>
<li>Bene, se avete fatto tutti i passaggi correttamente (e io non mi sono scordato nulla) potete riavviare e avrete il filesystem di root in XFS!</li>
</ol>
<p>Adesso che avete LVM e XFS se lo spazio nella partizione si sta esaurendo lo potete aumentare al volo senza neanche riavviare. I passi sono questi:</p>
<ol>
<li>Ingrandite di 10GB la partizione: <strong><em>lvextend -L+10G /dev/VolGroup00/fedora</em></strong></li>
<li>Adattate il filesystem alla nuova dimensione: <em><strong>xfs_growfs /</strong></em></li>
<li>Finito! La partizione di root adesso ha 10GB liberi in più :D</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FINITO!</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2009/01/17/finito/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2009/01/17/finito/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 18:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[lilik]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Era un po&#8217; che non scrivevo, anche perchè è da un po&#8217; che sono impegnato con un sito che per me è stata una bella sfida essendo completamente in flash :&#124; Oddio, non che adesso sia diventato un programmatore flash, tutt&#8217;altro (il grosso del lavoro è di stampo perugino), ma almeno so di che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era un po&#8217; che non scrivevo, anche perchè è da un po&#8217; che sono impegnato con un sito che per me è stata una bella sfida essendo completamente in flash :|<br />
Oddio, non che adesso sia diventato un programmatore flash, tutt&#8217;altro (il grosso del lavoro è di stampo perugino), ma almeno so di che si parla&#8230;</p>
<p>Ma, come dicevo, finalmente l&#8217;abbiamo finito!!! Spero quindi di potermi ridedicare allo spippolo fraudolento e le premesse per ora promettono bene: il <a href="http://www.lilik.it">LILiK</a> ha finalmente il server di spippolo, il server che ospita questo blog crasha a piacimento (causa, sembra, XEN) e, <em>dulcis in fundo</em>, proprio in questo momento sto scaricando lo &#8220;Stambecco Intrepido&#8221; dato che l&#8217;aggiornamento di Fedora 10 alla versione rawhide non è andata proprio bene&#8230;e poi <a href="http://www.tommyblue.it/2008/07/26/prepensionamento/">era troppo che non cambiavo distribuzione</a> :)</p>
<p>Già che chi siete gustatevi il frutto di cotanta fatica: <a href="http://www.lucadinidesign.com/" target="_blank">www.lucadinidesign.com</a> :P</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How-to install Flock 1.2 on Fedora 9</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/09/11/how-to-install-flock-12-on-fedora-9/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2008/09/11/how-to-install-flock-12-on-fedora-9/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 08:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[flock]]></category>
		<category><![CDATA[How-To]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[If you get the libstdc++ error on fedora 9 while launching Flock, just install: ~# yum install compat-libstdc++-33.i386 That&#8217;s all folks! :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/09/flock-logo.jpg" rel="lightbox[225]"><img src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/09/flock-logo.jpg" alt="" title="Flock" width="100" height="100" class="alignleft size-full wp-image-226" border=0 /></a>If you get the libstdc++ error on fedora 9 while launching Flock, just install:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# yum install compat-libstdc++-33.i386</div></div>
<p>That&#8217;s all folks! :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How-to install ndiswrapper from Livna in Fedora 9</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/08/08/how-to-install-ndiswrapper-from-livna-in-fedora-9/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2008/08/08/how-to-install-ndiswrapper-from-livna-in-fedora-9/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 10:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[livna]]></category>
		<category><![CDATA[ndiswrapper]]></category>

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		<description><![CDATA[First, enable and update Livna repository: ~# rpm --import http://livna-dl.reloumirrors.net/RPM-LIVNA-GPG-KEY ~# rpm -i http://rpm.livna.org/livna-release-9.rpm ~# yum update Then just install ndiswrapper: ~# yum install ndiswrapper.i386]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>First, enable and update Livna repository:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# rpm --import http://livna-dl.reloumirrors.net/RPM-LIVNA-GPG-KEY<br />
~# rpm -i http://rpm.livna.org/livna-release-9.rpm<br />
~# yum update</div></div>
<p>Then just install <strong>ndiswrapper</strong>:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# yum install ndiswrapper.i386</div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prepensionamento?</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/07/26/prepensionamento/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2008/07/26/prepensionamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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		<category><![CDATA[archlinux]]></category>
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		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mandriva]]></category>
		<category><![CDATA[opensuse]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo 10 mesi di onorato servizio la cara Gentoo mi sta venendo un po&#8217; a noia. Ultimamente sono stato costretto a lavorare a batteria, ed essendo la gestione dell&#8217;energia ancora un po&#8217; carente, ho usato parecchio Leopard. Quando con gioia riesco ad utilizzare Gentoo devo &#8220;solo&#8221; ricompilare circa un centinaio di pacchetti (ok, ok, usare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/07/prepensionamento.png" alt="" title="prepensionamento" width="250" height="95" class="alignleft size-full wp-image-178" /> Dopo <a href="http://www.tommyblue.it/2007/10/01/ops-i-did-it-again/">10 mesi di onorato servizio</a> la cara <strong><a href="http://www.gentoo.org">Gentoo</a></strong> mi sta venendo un po&#8217; a noia. Ultimamente sono stato costretto a lavorare a batteria, ed essendo la gestione dell&#8217;energia ancora un po&#8217; carente, ho usato parecchio Leopard. Quando con gioia riesco ad utilizzare Gentoo devo &#8220;solo&#8221; ricompilare circa un centinaio di pacchetti (ok, ok, usare la testing in questo non aiuta&#8230;).</p>
<p>Prendendo anche spunto dal <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/pollycokenet/~3/343794557/">papà del pinguino</a> mi sono convinto che è giunta l&#8217;ora di cambiare un po&#8217; rotta, con la consapevolezza che tanto, prima o poi, si torna al porto di partenza&#8230;. :)</p>
<p>Il pensionamento sarà comunque, per ora, parziale. In 10 mesi di moccoli&#038;co. <em>&#8220;ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare&#8221;</em> e la <strong>/etc</strong> è zeppa di configurazioni che mi torneranno sicuramente utili. Quindi non toccherò <strong>/dev/lvm0/gentoo</strong> almeno finchè non avrò finito il post sulla configurazione di Gentoo sul MacBook (su cui lavoro, appunto, da 10 mesi).</p>
<p>Intanto devo però prendere la decisione finale: che cosa installare? Confesso che in questa settimana ho già installato la versione edge di tre distribuzioni pensando che quella che al volo mi avrebbe fatto sentire un qualsiasi suono sarebbe stata la vincente. E dato che ancora c&#8217;ho il dubbio inutile sottolineare che la nerina continua a perpetrare il suo mutismo :(</p>
<p>Comunque, <strong><a href="http://www.ubuntu-it.org/">Ubuntu</a></strong>, bella e facile come sempre, ormai non mi dà più quell&#8217;emozione della prima volta, inoltre non supporta l&#8217;installazione su LVM da live (serve la versione <em>alternate</em>). Non sarà di sicuro la mia scelta. Attualmente ho installato <strong><a href="http://fedoraproject.org/">Fedora</a></strong>, mi piace un sacco e sento la necessità di imparare anche il lato oscuro della forza, quella rpm-based. Come pecche ha quella di doversi scaricare un DVD ed in fase di installazione se la prende molto comoda, comunque Anaconda fa le scarpe a tutti gli altri installer. Il saggio <a href="http://blogs.gnome.org/cosimoc/">anarki</a> mi ha anche suggerito <strong><a href="http://www.opensuse.org/">OpenSuse</a></strong> che mi è subito piaciuta, forse anche per quel suo intrigante verdolino. Oddio, il fatto che il touchpad non funzioni in fase di installazione un po&#8217; mi ha demoralizzato, inoltre non ne vuole sapere di instalare correttamente GRUB&#8230; Mandriva è in scaricamento proprio in quest&#8217;istante, chissà se con lei la piccola nerina si decide a dire la sua prima parola, sai che bello se dice &#8220;Windows di merda!&#8221; :D<br />
Per finire la carrellata mi incuriosiscono un sacco anche <strong><a href="http://www.centos.org/">CentOS</a></strong> e <strong><a href="http://www.archlinux.org/">ArchLinux</a></strong>, ma non so se c&#8217;ho voglia di provarle davvero&#8230;</p>
<p><strong>Edit:</strong> Ho provato Mandriva, KDE 3.5 proprio non lo digerisco, anche se i pannelli di amministrazione sono molto completi (anche se somigliano molto a quelli di Windows). Ottimo il pannello GUI per la gestione dei driver ndiswrapper direttamente dalla live, il che mi ha consentito di installarla via wireless e non col cavo. Inoltre dopo l&#8217;installazione le poche configurazioni che avevo fatto dalla live sono rimaste.</p>
<p><strong>Edit2:</strong> La scelta, almeno per ora, è stata fatta: vince <strong>Fedora</strong> che, a dire il vero, partiva un po&#8217; avvantaggiata :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Estendere / su un volume logico quasi &#8220;al volo&#8221;</title>
		<link>http://www.tommyblue.it/2008/04/02/estendere-un-volume-logico-quasi-al-volo/</link>
		<comments>http://www.tommyblue.it/2008/04/02/estendere-un-volume-logico-quasi-al-volo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 11:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[gentoo]]></category>
		<category><![CDATA[lvm]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mio MacMini, oltre a MacOSX, erano installate due distribuzioni Linux: Gentoo 2007.0 e Fedora 8. Dato che Gentoo non ne ha voluto sapere di far partire X ho iniziato ad usare in maniera assidua Fedora e ben presto è finito lo spazio sulla radice /, quindi ho deciso di cancellare il volume logico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/04/lvm.png' rel="lightbox[139]"><img src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2008/04/lvm-300x259.png" alt="Schema LVM" title="Schema LVM" width="300" height="259" class="alignleft size-medium wp-image-140" /></a>Nel mio MacMini, oltre a MacOSX, erano installate due distribuzioni Linux: Gentoo 2007.0 e Fedora 8.</p>
<p>Dato che Gentoo non ne ha voluto sapere di far partire X ho iniziato ad usare in maniera assidua Fedora e ben presto è finito lo spazio sulla radice <em>/</em>, quindi ho deciso di cancellare il volume logico di Gentoo ed espandere quello di Fedora, insomma il vero pane di <strong>LVM</strong>.</p>
<p>Di seguito qualche appunto dato che, come avrete capito, questo blog è la mia <strong>memoria ausiliaria</strong> :)<br />
<span id="more-139"></span><br />
Tanto per cominciare, dato che uso LVM per la radice, non ho potuto utilizzare l&#8217;ottimo <strong>gestore di LVM</strong> presente in Fedora ed ho quindi riavviato usando il <strong>cd minimale di Gentoo che supporta LVM</strong>.<br />
Prima però, col suddetto tool ho eliminato il volume <em>lvm0-gentoo</em>. Il tutto è molto user-friendly e non sto quindi a spiegare come si fa.</p>
<p>Appena avviato Gentoo bisogna caricare il modulo <em>dm-mod</em> con:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# modprobe dm-mod</div></div>
<p>quindi attiviamo il gruppo di volumi logici che, nel mio caso, si trova in <em>/dev/lvm0</em></p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# vgchange -a y /dev/lvm0</div></div>
<p>e diamogli uno sguardo:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# vgdisplay /dev/lvm0</div></div>
<p><em>Attenzione in entrambi i precedenti comandi a non usare trailing slashes altrimenti non funziona.</em><br />
Notiamo lo spazio libero:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">Free PE &nbsp;112/3.50GB</div></div>
<p>Per espandere un volume possiamo usare entrambe le unità di misura, io ho usato la prima:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# lvextend -l+112 /dev/lvm0/fedora</div></div>
<p>altrimenti avrei potuto usare:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# lvextend -L+3.50G /dev/lvm0/fedora</div></div>
<p>Per concludere bisogna estendere anche il filesystem, nel mio caso <em>ext3</em>. Prima però bisogna eseguirne un check:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# e2fsck -f /dev/lvm0/fedora<br />
[..]<br />
~# resize2fs /dev/lvm0/fedora<br />
resize2fs 1.39 (29-May-2006)<br />
Resizing the filesystem on /dev/lvm0/fedora to 1941504 (4k) blocks<br />
The filesystem on /dev/lvm0/fedora is now 1941504 blocks long.</div></div>
<p>Finito, riavviando la radice adesso ha le nuove dimensioni e per l&#8217;ennesima <strong>l&#8217;aver usato LVM mi ha risparmiato molte imprecazioni e, forse, formattazioni&#8230;</strong></p>
<p><strong>Link utili</strong><br />
<a href="http://tldp.org/HOWTO/LVM-HOWTO/">http://tldp.org/HOWTO/LVM-HOWTO/</a><br />
<a href="http://web.mit.edu/rhel-doc/3/rhel-sag-it-3/ch-lvm-intro.html">http://web.mit.edu/rhel-doc/3/rhel-sag-it-3/ch-lvm-intro.html</a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gestore_logico_dei_volumi">http://it.wikipedia.org/wiki/Gestore_logico_dei_volumi</a></p>
<p><strong>Edit:</strong><br />
Aggiungo che per estendere una partizione con filesystem XFS è sufficiente:</p>
<div class="codecolorer-container text railscasts" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">~# xfs_growfs /home</div></div>
<p>nel caso della partizione home. Il tutto deve essere eseguito con la <strong>partizione montata</strong> :)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommyblue.it/2008/04/02/estendere-un-volume-logico-quasi-al-volo/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
	</channel>
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