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	<title>TommyBlue.it &#187; ciclone</title>
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	<description>Bombardare per la pace è un po' come trombare per la verginità...</description>
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		<title>Bangladesh: Emergenza Ciclone Aila 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 13:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TommyBlue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[bangladesh]]></category>
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		<description><![CDATA[2 Giugno 2009 di Francesca Reggidori, dal Bangladesh &#8220;Il 24 maggio 2009 il cielo di Chalna era coperto da nuvole; quasi un sollievo poiché la temperatura era arrivata a 43 gradi. Nel primo pomeriggio alcuni abitanti  del posto parlavano di ciclone forza 10 ma più per sentito dire che per comprensione. Verso le 17 un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/capanne-sommerse.jpg" rel="lightbox[467]"><img class="alignleft size-medium wp-image-468" title="capanne-sommerse" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/capanne-sommerse-300x200.jpg" alt="capanne-sommerse" width="300" height="200" /></a>2 Giugno 2009<br />
di Francesca Reggidori, dal Bangladesh</em></strong></p>
<p>&#8220;Il 24 maggio 2009 il cielo di Chalna era coperto da nuvole; quasi un sollievo poiché la temperatura era arrivata a 43 gradi. Nel primo pomeriggio alcuni abitanti  del posto parlavano di ciclone forza 10 ma più per sentito dire che per comprensione. Verso le 17 un forte vento&#8230;.sempre più  forte. Sembrava un temporale. Ma dopo qualche minuto e’ iniziata la paura: il fiume si stava alzando a vista d’occhio. Le strade e le capanne si stavano allagando . Tutto cominciava a galleggiare.&#8221; racconta Rudy Bernabini il responsabile della Missione Papa Giovanni XXIII  a Chalna, in Bangladesh dove mi trovo da più di 5 mesi a svolgere il servizio civile.<br />
E&#8217; ormai passata una settimana da quando il ciclone Aila si è abbattuto sul Sud del Bangladesh e solo oggi ho visto coi miei occhi i suoi effetti sconvolgenti.<br />
Come ogni giorno la barca della Missione è partita al mattino per portare soccorso nei villaggi e questa mattina sono salita anche io.</p>
<p>Dove prima c&#8217;erano villaggi ci sono tetti appoggiati qua e là su lingue di terra che emergono in distese sconfinate di acqua.<br />
Ci sono persone, migliaia di persone che sono &#8220;fortunate&#8221; se hanno almeno quel tetto&#8230;persone che hanno perso tutto quello che avevano in alcuni casi anche qualche componente della famiglia&#8230;persone che da una settimana vivono su queste strisce di terra con la consapevolezza che questa situazione non potrà durare a lungo e allo stesso tempo che da soli non sono in grado di ricominciare.<br />
Lo straripamento dei fiumi infatti ha causato la contaminazione di tutte le riserve di acqua potabile oltre ad avere distrutto raccolti e ucciso gli animali, spazzato via le capanne e sommerso il terreno sui cui si trovano.<br />
A distanza di una settimana sugli argini ci sono più persone dei primi giorni a chiedere aiuto, arrivano anche dall&#8217;interno dove nessun soccorso è ancora arrivato.<br />
E’ difficile trattenere l’emozione, ma non c’è tempo da perdere.<br />
Occhi che ti guardano speranzosi di ricevere qualcosa, labbra screpolate per la disidratazione, si accalcano intorno alla barca, allungano le braccia sotto il sole cocente e litigano per non perdere l&#8217;occasione di un pasto che attendono da giorni.</p>
<p>Le voci si sovrappongono, diventano urla ma la solidarietà prende il sopravvento e si decide di portare tutte le provviste in un punto e di dividerle equamente in un secondo tempo.<br />
C&#8217;è già chi ha cominciato a reagire, a darsi da fare per cercare di riempire le voragini che si sono create lungo gli argini del fiume e bonificare qualche pezzo di terra per iniziare una nuova vita ma il lavoro a queste temperature senza il necessario per la sopravvivenza diventa impossibile perché le forze vengono a mancare.<br />
Ogni giorno da un settimana portiamo lungo il fiume acqua e viveri per circa 700 persone.<br />
Abbiamo accolto nella scuola della missione circa 200 anziani, donne e bambini che sono arrivati subito dopo il ciclone chiedendo aiuto e stiamo offrendo loro un primo soccorso : cibo, medicine, vestiti e un posto in cui dormire.<br />
“Quello che cerchiamo di fare e’ salvare coloro che fra qualche giorno rischiano di ammalarsi di tifo e diarrea  ma quando il livello dell’acqua si sarà abbassato dovremo pensare a ricostruire i villaggi che sono andati distrutti” continua Rudy.<br />
Sono qui con gli altri volontari e i missionari per essere vicina agli ultimi, per “dare voce a chi non ha voce” e non possiamo non chiederci perché in Italia nessuno sa niente.<br />
Abbiamo bisogno del vostro aiuto per poter garantire a queste persone, vittime della forza della natura ma ancor prima, vittime della scala sociale mondiale  il diritto alla vita e la possibilità di ricostruirsene una.</p>
<p><strong>I riferimenti ai quali inviare fondi sono:</strong><br />
Associazione Papa Giovanni XXIII &#8211; Condivisione tra i Popoli &#8211; Onlus</p>
<p><strong>Versamento bancario:</strong><br />
Banca CARIM Rimini CIN Z C/C 000 117 057 554 ABI 06285 CAB 24201</p>
<p><strong>Versamento postale:</strong><br />
C/C 12104477</p>
<p><strong>Causale: Bangladesh – Ciclone</strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni <a href="http://www.apg23.org"><strong>www.apg23.org</strong></a> o contattare Stefano Amadei dell’Ufficio Condivisione Tra i Popoli  al numero 348 – 0597384</p>
<p><strong>Grazie di cuore a tutti quelli che ci saranno vicini.</strong></p>
<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/cena-per-gli-accolti-in-missione.jpg" rel="lightbox[467]"><img class="alignleft size-medium wp-image-469" title="cena-per-gli-accolti-in-missione" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/cena-per-gli-accolti-in-missione-300x199.jpg" alt="cena-per-gli-accolti-in-missione" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/distribuzione-cibo-nei-villaggi.jpg" rel="lightbox[467]"><img class="alignleft size-medium wp-image-471" title="distribuzione-cibo-nei-villaggi" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/distribuzione-cibo-nei-villaggi-199x300.jpg" alt="distribuzione-cibo-nei-villaggi" width="199" height="300" /></a><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/strada-principale-distrutta.jpg" rel="lightbox[467]"><img class="alignleft size-medium wp-image-472" title="strada-principale-distrutta" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/strada-principale-distrutta-199x300.jpg" alt="strada-principale-distrutta" width="199" height="300" /></a><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/villaggio-inondato.jpg" rel="lightbox[467]"><img class="alignleft size-medium wp-image-473" title="villaggio-inondato" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/villaggio-inondato-300x200.jpg" alt="villaggio-inondato" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/cena-per-gli-accolti.jpg" rel="lightbox[467]"><img class="alignleft size-medium wp-image-470" title="cena-per-gli-accolti" src="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2009/06/cena-per-gli-accolti-300x199.jpg" alt="cena-per-gli-accolti" width="300" height="199" /></a></p>
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