Abbiamo recentemente installato Fedora 15 beta sui nostri pc portatili (Macbook Pro e Dell xps m1330) e per la prima volta abbiamo sbattuto il naso su Gnome 3. Il motivo dell’espressione colorita è che è innegabile che l'impatto con questa nuova versione sia un po' destabilizzante (le reazioni che abbiamo avuto sono state diverse: chi da una parte ancora non si è deciso ad aggiornare il pc su cui lavora, chi invece ha deciso, prima ancora di avere forse una vera impressione, di cambiare definitivamente) anche se dopo qualche giorno ci si fa l'abitudine e l'esperienza è senza dubbio positiva.

Passati quindi questi giorni d'abitudine ecco che arriva la recensione d'obbligo,per l’occasione scritta a 4 mani con Alessandro :-)
Speriamo vi piaccia l'esperimento...

L’articolo è così diviso:

  • in forma plurale per quel che riguarda giudizi in comune
  • in forma singolare in corsivo i giudizi personali, preceduti dalle nostre iniziali per distinguerli

T: Premetto che i miei giudizi sono quasi sempre relativi a Gnome 3 di default, ho notato che molte cose sono personalizzabili e molto è in movimento a riguardo (fantastica l'idea di utilizzare CSS e JS per la personalizzazione), ma i pacchetti stabili nei repository di Fedora 15 sono ancora pochi quindi non ho provato customizzazioni iper-alfa trovate qua e là.

Menu' “Attivita'”

T: Tra tutte le novità di Gnome 3 questa è quella che mi lascia più dubbi, in particolare mi ha lasciato un po’ perplesso il fatto che debba attivare questo menù per vedere il dock. Su Mac (e, diciamocelo, Gnome 3 da MacOSX ha preso moooolta ispirazione quindi il paragone vien da sè) sono abituato a tenerlo in basso a scomparsa. È vero che anche su Gnome 3 può essere considerato a scomparsa, ma non mi torna che per andare a cliccare su un’icona del dock (che si trova al centro del lato sinistro dello schermo), io debba, col mouse, andare a colpire l’angolo superiore sinistro per poi scendere nel dock.
In alternativa posso usare il tasto Win/Cmd ma mentalmente, quando parto per fare una cosa col mouse, tendo a farla tutta col mouse; questa mia abitudine comunque non invalida la critica appena fatta al doppio movimento del mouse per raggiungere il dock .
Ho provato anche il pacchetto gnome-shell-extensions-dock che mostra una copia del dock sempre visibile a destra, ma non permette alcuna personalizzazione (tipo l’autoscomparsa) e quindi ho smesso di usarla (anche se comunque fa il suo dovere).
Riguardo alla gestione delle applicazioni nel dock trovo poco pratico che per eliminare una icona debba portarla sul cestino. Trovo che la soluzione di MacOSX (basta trascinare un’icona fuori dal dock) sia più furba. Mi sembra anche limitante (data la mancanza di collegamenti sul desktop e sulle barre) non poter inserire nel dock link a file o cartelle.

A: Condivido le obiezioni sulla scelta di colpire in alto per poi doversi spostare sotto, ma devo dire che ho visto cose più scomode! Anche io sono per un diciamocelo: diciamocelo colpire l’angolo in alto a sinistra sembra davvero la cosa più naturale per fa succedere quello che accade, ma forse si potrebbe a mio avviso estendere la “zona di sensibilità” a tutto il bordo sinistro dello schermo in modo da trovarsi “subito” sul dock e far sentire Tommaso un po’ più a casa :P

Sempre nel menù “Attività” si trovano la gestione delle finestre e dei desktop (che a questo punto non sappiamo se si chiamano ancora così). Crediamo che siano una tra le cose meglio riuscite di Gnome 3: l’effetto exposè è molto fluido (con i driver nouveau, anche se rinunciando ad un po’ di fluidità si guadagna molta batteria sull’xps utilizzando i proprietari nvidia, attualmente inusabili invece sul Macbook Pro dato che freezano il sistema dopo una sospensione) e muovere le finestre tra i desktop è estremamente facile e intuitivo. Ottima anche la gestione dei desktop che nascono e muoiono in modo tale da avere sempre e solo un desktop vuoto oltre a quelli in uso. Lo shortcut Ctrl-Alt-<freccia> per muoversi tra i desktop funziona benissimo, forse sarebbe stato utile avere i desktop a matrice e non in linea (o almeno un menù per scegliere come gestirli).

Altra ottima impressione ce l’ha fatta il motore di ricerca: competere con Gnome-do non era facile ma a nostro parere ci riesce bene. Non abbiamo ben capito se piano piano memorizza l’associazione tra le ricerche frequenti e ciò che poi effettivamente viene aperto (sospettiamo di no), ma più o meno troviamo sempre quel che cerchiamo, probabilmente ogni applicazione ha una serie di alias (localizzati) con cui viene indicizzata. Infine, ma fondamentale, non è molto intuitivo il movimento con la tastiera tra i risultati di una ricerca: si devono usare i tasti sù/giù anche se d’istinto entrambi useremmo destra/sinistra, auspichiamo di poterci muovere a matrice il più presto possibile.

T: Mi sono accorto che spesso non mi ricordo il nome dell’applicazione che sto cercando ma al massimo in 2 o 3 tentativi la trovo anche se non ho digitato il nome esatto.

T: Ultima parte riguarda il pannello applicazioni, che mi lascia qualche dubbio. Si parte dalle cose più pratiche: le icone sono troppo grandi e quando si sfogliano i varì menù il movimento degli occhi per cercare le cose è piuttosto ampio. Sarebbe utile quantomeno poter scegliere come visualizzare le icone. Sempre riguardo alle applicazioni i nomi delle stesse spesso sono lunghi e vengono tagliati. Il problema è che non sono riuscito a visualizzare il nome intero, ad esempio fermando il mouse sull’icona. Se ci fossero due programmi con nomi lunghi e uguali in gran parte non saprei quale lanciare...
Per finire penso che, dopo aver cliccato su “Applicazioni”, quando vengono mostrate quelle nel menù “Tutte”, sarebbe furbo mostrare quelle più usate.

A: Ho sinceramente usato pochissimo il pannello delle applicazioni, anche a causa dell’abitudine in me radicatissima all’utilizzo di gnome-do, che mi aveva portato a non utilizzare nessuna forma di launcher, quindi non mi pronuncio. Non sono ancora convinto con il mostrare le applicazioni più usate, personalmente se uso qualcosa tanto, allora senza dubbio mi preoccuperò di inserirlo nel dock .

Pannelli

I pannelli (superiore e inferiore) rompono veramente con il passato.
In quello inferiore vengono mostrate le notifiche che finora non ci sono sembrate male.

T: A volte però sono un po’ inutili: ad esempio se da Thunderbird clicco su un link che viene aperto in Firefox, prima mi viene mostrato un inutile “Firefox è pronto” seguito da una seconda notifica con il titolo della pagina aperta. Ho inoltre l’impressione che la seconda notifica faccia sparire la prima, che potrebbe non essere molto intelligente se avevo bisogno di leggerla. Le icone delle applicazioni riguardanti le notifiche passate rimangono visualizzate in basso a destra, ma se più notifiche riguardano la stessa applicazione viene visualizzata solo un’icona (che rende quindi difficile capire cosa dicesse una notifica sparita in tutta fretta per l’arrivo di una seconda). Per ora resto dell’idea che le notifiche presenti nel vecchio Gnome o quelle Growl di MacOSX siano un po’ più utili.

Il pannello in alto prende un po’ le funzionalità del pannello di MacOSX, cosa che adoriamo (T: anche su Gnome 2 ho sempre usato l’estensione del pannello per inglobare il menù delle applicazioni). Attualmente il menù delle applicazioni che abbiamo provato rimane all’interno delle stesse, immaginiamo (e speriamo :P) che piano piano inizierà a spostarsi nel pannello di Gnome... In effetti ora come ora le funzionalità nel pannello in alto sono piuttosto minimali, ma facilmente estensibili con le già citate gnome-shell-extensions (T: e in quel vuotume la mancanza dei collegamenti e delle applet si fa sentire!).

Ci sentiamo di elogiare la chiarezza del menù del calendario/data ma:

T: Peccato però che attualmente sia praticamente inutile dato che non uso Evolution ma Thunderbird. Mi sembra piuttosto assurdo che il calendario possa mostrare solo eventi del calendario di Evolution, spero che ben presto venga modificato questo comportamento. Esiste un modo per fargli visualizzare gli eventi di Lightning (l’estensione calendario per Thunderbird) ma richiede di creare un account in Evolution (e quindi impedisce di poterlo disinstallare) e l’installazione dell’estensione di Thunderbird “Evolution mirror” che però al momento non funziona dato che richiede gnome-python2-evolution, ad oggi non funzionante dato che non supporta il passaggio alle nuove Gtk3 (o almeno questo ho capito da una veloce lettura della mailing-list degli sviluppatori).

A: Per quanto riguarda il calendario mi sarebbe piaciuto poter aggiungere eventi direttamente dal pop-up senza dover avviare tutto evolution. Non che il pim di gnome non mi piaccia, funziona benissimo con la rubrica di gmail e google calendar e tutto quanto, ma aggiungere/modificare gli eventi dal popup sarebbe davvero carino.

T: Il menù dell'utente è ben progettato, ho inserito la possibilità di spegnere direttamente il pc (sempre con una gnome-shell-extension) anziché utilizzare il tasto Alt per modificare "Sospendi" in "Spegni", questa scelta di default non mi è sembrata molto intuitiva.
Il fatto che possa scegliere da quel menù il mio stato globalmente (attualmente solo "Disponibile" o "Non disponibile") mi piace, ma lo trovo un po' fuorviante se le mie connessioni sono spente.

Varie

T: Ho notato la quasi totale mancanza di possibilità di personalizzare l’aspetto di gnome (a meno di non scriversi un tema). Sono riuscito a modificare qualcosa (ad esempio i font) installando gnome-tweak-tool ma molte cose mancano.

La mancanza dei bottoni di massimizzazione-minimizzazione non si fanno mancare più di tanto (anche se sono reinseribili da gnome-tweak-tool): per ingrandire basta un doppio click sulla barra in alto e minimizzare non ha molto senso data la mancanza del desktop, basta usare Exposè per passare da una finestra all’altra. Riguardo la mancanza del desktop (inteso nel senso standard con icone, file e collegamenti) non ne abbiamo sentito la mancanza ma probabilmente sarà una delle cose che darà più grattacapi agli sviluppatori :-)

Un’ultima osservazione sulla chiusura di alcune applicazioni, in particolare quelle che vengono “minimizzate” alla chiusura (per le altre non abbiamo notato problemi, basta cliccare sulla X). Un esempio lampante è Empathy: quando lo proviamo a chiudere rimane aperto e si vede l’icona in basso a destra. Se nel suo menù (nella barra in alto) scegliamo “Chiudi Empaty”, Empathy non si chiude ma di nuovo si minimizza.... Qualcosa non torna! Per chiuderlo dobbiamo aprirlo e dal suo menù “Conversazione” (ma che cavolo c’entra proprio non lo si capisce....) e premere Esci. L’impressione è che ancora ci sia molta confusione sul chi deve fare cosa e dove deve farlo.

T: Proprio mentre stavo finendo di scrivere queste frasi mi sono arrivati dei messaggi in Empathy e sono successi vari casini con le notifiche (chat sparite, riapparse, icone strane) tanto che ho dovuto cercare Empathy dal menù per aprirlo direttamente.

A: I messaggi che hanno causato questi problemi li ho mandati io a Tommaso, l’unico appunto a riguardo che mi sento di fare è che io toglierei del tutto le finestre di conversazione poiché i popup nella barra in basso con le chat in corso li trovo di gran lunga più comodi, usando solo quelli non ci si accorge che, come dice giustamente Tommaso, a volte occorre fare la caccia alla chat per terminare un discorso :P

Conclusioni

Alla fine del palo :) quel che possiamo senza dubbio affermare è che la Gnome Foundation ha il grande merito di aver osato rivoluzionare il concetto di desktop (quelli di KDE prendano spunto...); forse il risultato è ancora un po’ lontano dall’essere raggiunto davvero, ma l’esperienza, per quanto molto diversa dal “tradizionale” Gnome 2, risulta piacevole e, soprattutto, usabile. Forse la forte somiglianza di certe cose con MacOSX farà sorridere gli appassionati della mela, ma se le cose sono fatte bene, perchè non prenderne spunto?

blog comments powered by Disqus