3001026930_da7d0baccbNegli ultimi giorni mi sono dedicato ad un pensiero: a quale velocità bisognerebbe andare nei viali?

Per chi non conoscesse Firenze si tratta di viali a due sensi con 2/3 corsie per senso. Il limite imposto è di 50 Km/h, ma le mie riflessioni esulano da questo e si concentrano più che altro su qual'è la velocità ottimale rispetto al traffico reale.

Dopo un'attenta analisi ho diviso chi percorre le strade in categorie di velocità e le ho prese in analisi:

  1. 10/30 Km/h
  2. 30/50 Km/h
  3. 50/70 Km/h
  4. Oltre 70 Km/h

Alla categoria 1 appartengono i mezzi non a motore o elettrici. Per lo più biciclette, direi. Alla categoria 2 appartengono gran parte delle automobili e i mezzi a due ruote guidati da chi è prudente, non ha troppa fretta o ha un Liberty 50cc (che a paletta, senza fermi, arriva a 45 Km/h). Alla terza categoria appartengono gran parte degli scooter. Alla quarta categoria infine appartengono gli scooteroni e le moto di grossa cilindrata guidate dai motociclisti della domenica o quelli che "lo scooterone 500 va troppo piano".

Cosa deve aspettare chi appartiene alle varie categorie?

I ciclisti (categoria 1) rischiano, secondo me, più di tutti. Anch'io, che in genere vado piuttosto piano, ho rischiato seriamente di tirare sotto un ciclista (in via Alamanni). Il rischio maggiore è rappresentato dal fatto che se vai ad una velocità di 40/50 Km/h (quindi perfettamente regolare) e, ad esempio, il mezzo davanti a te si sposta per evitare un ciclista, se tale mezzo era abbastanza grande da farti ignorare l'esistenza di tale ciclista, molto probabilmente ti trovi davanti un mezzo praticamente fermo. La cosa migliore da fare è schivare (magari seguendo la direzione del mezzo che avevi davanti), ma la teoria è sempre molto più facile della pratica. Un semplice conto t=S/v rende bene l'idea di quanto poco tempo si ha quando si vede il ciclista lì davanti (a 50 Km/h si fanno circa 14 metri in 1 secondo). Il risultato è che l'incidente più probabile per un ciclista è essere tamponato da un mezzo più veloce (che in genere è anche più grosso e duro...).

Chi sta in categoria 2 quasi sempre si vedrà superare a velocità folli da quelli della categoria 4. Quindi sotto certi aspetti è un po' un ciclista. Se non ci credete provate ad entrare in V.le Strozzi provenendo da via dello Statuto dovendo poi girare a sinistra (ad esempio per fare il giro della Fortezza).

Non voglio discutere degli eventuali vantaggi della categoria 4, fatta di persone che probabilmente non riescono a capire che a quelle velocità oltre ad uccidere se stessi uccidono anche gli altri. Se ognuno è fautore del proprio destino non dovrebbe esserlo di quello degli altri.

Alla fine tendo a pensare che il modo migliore per percorrere una strada sia quella di adeguare, per quanto possibile, la propria velocità a quella del traffico, anche se questa fosse oltre il limite. Parallelamente non credo che aumentare il limite di velocità possa migliorare la situazione, dato che probabilmente le categorie tenderebbero ad andare verso l'alto (nei limiti dei mezzi).

Una cosa che sicuramente farei sarebbe però quella di imporre un limite di cilindrata e potenza ai mezzi senza marce e con seduta "a scooter". Infatti rendono "piloti" persone a cui, personalmente, darei al massimo il Liberty 50 :)

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