"Se non sei capace, perchè non stai a casa?". Così suonava più o meno l'esclamazione dei miei quando, per l'ennesima volta, li ho chiamati per dirgli che ero in ospedale.
Ho quindi aggiunto il malleolo alla collezione che, finora, contava scafoide, gomito e polso (questi ultimi in doppietta cadendo da uno scivolo a 6 anni). Alle ossa rotte si sommano le svariate storte, la tibia scalfita dalla caduta in un pozzetto, le ginocchia nelle più svariate situazioni, la spalla cadendo dalla moto e, dulcis in fundo, la mano ustionata quando mi diedi fuoco con la benzina fuoriuscita dal mio scooter da pista.

E dire che questa volta non è che stessi facendo qualcosa di trascendentale (sempre che lo scivolo sia un'attività trascendentale): una semplice partita di pallavolo. Certo che il destino sa proprio essere infimo: ultimo set, arrivamo a 15! Perfetto, abbiamo vinto 16-14, yuhuuu! No, dai, andiamo avanti fino a 25 .... ho murato il 17-14 ... ultima palla toccata quella sera :(

Comunque, prendiamola con filosofia, forse nascerà un altro sviluppatore GNOME :P

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