Think different??? Finisce adesso una due giorni di PyCon2, la conferenza italiana sul mondo Python (nome che ho scoperto derivare dagli sketch dei "Monty Python" e non dall'omonimo serpente). Come penso vi siate immaginati sono veramente un niubbo di Python, ma come sempre utilizzerò questa conferenza per iniziare a spippolarci (tra l'altro mi è piaciuto moltissimo Google App Engine).

Detto ciò però questo post nasce più che altro da una riflessione fatta in questi due giorni e che con Pyhton ha veramente poco a che vedere: la diffusione dei Mac tra gli utenti "del settore". Facendo infatti un conto veramente ad occhio credo che i Mac fossero un buon 70/80% (un altro 10% era costituito da EeePC). Di tali mac quasi tutti quelli degli speaker (tra cui spiccavano un paio di MacBook Air) vedevano il doppio boot Mac/Linux (a favore di Linux i talk interattivi mentre per le presentazioni -keynote- l'uso preponderante era di Mac con, appunto, KeyNote -suite iWork-).
Dalla parte degli ascoltatori molti utilizzavano MacOSX e in alcuni casi ho visto qualche panino informatico (come già descritto in un vecchio post di solito pelato, con gli occhiali, la forfora e immancabilmente brutto) avviare Ubuntu con frasi del tipo: "Oh, c'ho messo anche Ubuntu!" (a seguire gridolini molto equivoci dei compagni -brutti-).

E quindi mi chiedo: i Mac sono davvero un ottimo prodotto (motivo per cui mi sono illuso di aver acquistato un MacBook) oppure ormai tra noi informatici (ho sempre timore a definirmi hacker, un po' perchè non credo di essere a quel livello, un po' perchè la gente ha ignoranti pregiudizi) il Mac è uno status-symbol?
Io, come detto, l'ho fatto perchè mi è sembrato davvero un ottimo prodotto, ma data la fauna informatica nei dintorni qualche dubbio mi viene, e un brivido mi percorre la schiena...

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